E' morto Custodero, il calciatore che aveva scelto la sedazione profonda

Rufina Vignone
Gennaio 12, 2020

L'ultimo messaggio: "Spero di essere stato di aiuto per molte persone".

Giovanni Custodero, il guerriero sorridente, ha deposto le armi.

È morto stamattina Giovanni Custodero, il portiere di 27 anni di Pezze di Greco, frazione di Fasano (Brindisi), malato di sarcoma osseo. Il suo cuore ha cessato di battere alcune ore fa. Un'ultima lezione lasciata in eredità a tutti: prepararsi alla fine ed esserne coscienti, senza esitazioni.Calciatore in sedazione profonda, l'applauso del Parlamento: "Non lasciamo solo Giovanni" Il 27enne di Fasano non ha mai perso il sorriso nel corso della sua battaglia, passata anche per la vendita di magliette con l'elmo di Leonida, simbolo dello "smiling warrior", per raccogliere denaro e sostenere cure molto costose.

La lotta contro il tumore aveva insegnato a Giovanni ad apprezzare ogni momento della sua vita.

"Ebbene sì, eccoci arrivati alla battaglia finale, siamo io e lui, uno dinanzi all'altro", scriveva Custodero pochi giorni fa.

"Sono ormai stanco. Ho deciso di trascorrere le festività lontano dai social ma accanto alle persone più importanti".

Negli scorsi anni Giovanni Custodero ha affrontato un lungo calvario, compresa l'amputazione di una gamba e l'asportazione di una parte del cranio, insieme a tre cicli di chemioterapia. "La sedazione continua e profonda - racconta la famiglia - è un trattamento sanitario al quale si ricorre per consentire a un paziente terminale di non provare dolore dopo che le altre terapie sono risultate inefficaci". Infine l'annuncio: "da domani sarò sedato e potrò alleviare il mio malessere".

Due anni dopo l'inizio della sua lotta al tumore, documentata con coraggio e positività sulla sua pagina Facebook, Giovanni Custodero ha deciso di dire basta alla sofferenza. "Non ci sono molte parole in queste situazioni se non un grazie per quello che hai lasciato nel tuo percorso terreno - prosegue il Fasano - nella speranza che ognuno di noi smetta di correre, piangere, discutere, rovinarsi la vita per cose inutili, futili e senza senso. nella speranza che il tuo messaggio venga accolto da tutti".

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