Francia, governo congela la riforma delle pensioni

Bruno Cirelli
Gennaio 11, 2020

Intanto il governo francese ha deciso di fare una parziale marcia indietro, revocando temporaneamente dal progetto di legge la misura più contestata, quella dell'età pensionabile a 64 anni per uscire dal mondo del lavoro a tasso pieno. Lo ha reso noto il primo ministro francese Edouard Philippe in una lettera inviata alle organizzazioni sindacali e imprenditoriali nel 38esimo giorno di scioperi in tutto il Paese. Soddisfatta la Cftd, sigla moderata maggioritaria in Francia, che "plaude" alla decisione del governo. Da lunedì tutte le linee della metropolitana saranno aperte, almeno parzialmente: non capitava da mesi.

Continua ad essere molto alta la tensione in Francia, in seguito agli scontri e alla manifestazione di ieri 9 gennaio a Parigi, con i cittadini in rivolta contro la riforma delle pensioni voluta dal governo Macron. "Per dimostrare la mia fiducia nei confronti dei partner sociali - ha scritto Philippe - e non pregiudicare il risultato dei loro lavori sulle misure da adottare per raggiungere l'equilibrio 2027, sono disposto a ritirare dal progetto di legge la misura di breve termine che avevo proposto". "Ora le discussioni proseguiranno nell'ambito previsto", ha commentato la Cftd guidata da Laurent Berger.

Di nuovo per le strade di Parigi per protestare contro la riforma delle pensioni. Attorno a place Saint-Augustin, luogo dove si sarebbe concluso il violento corte, si vedono vetrine dei negozi che vanno in frantumi e diversi scontri con i poliziotti. Secondo quanto riporta il sito di Le Parisien, sono stati dati alle fiamme cassonetti della spazzatura e lanciati oggetti contro le forze dell'ordine che hanno risposto con il lancio di lacrimogeni. Nella zona della Bastiglia sono stati incendiati un pannello pubblicitario, danneggiando anche la facciata del palazzo e l'ingresso di un hotel poco distanti, e poi un'edicola, proprio davanti all'entrata del teatro dell'Opera.

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