Binotto: un anno da team principal Ferrari

Rufina Vignone
Gennaio 11, 2020

Nella sua seconda stagione nella massima formula a quattro ruote, è stato più veloce di Sebastian Vettel, suo compagno di team e caposquadra designato ad inizio stagione.

La Ferrari, dopo aver ufficializzato il prolungamento del contratto del monegasco Charles Leclerc fino al 2024, potrebbe quindi dare continuità all'accoppiata "esplosiva". Questo ha scatenato tensioni all'interno del team in un crescendo terminato al penultimo round della stagione in Brasile, quando Leclerc e Vettel si sono scontrati in quella che il boss della Ferrari Mattia Binotto ha definito una collisione "sciocca" che ha portato al ritiro di entrambi i piloti. Nonostante il novanta percento della Gestione Sportiva sia costituito da tecnici, il mio nuovo ruolo copre anche l'altro dieci percento: comunicazione, marketing, sponsorizzazioni, legali. "Il mio lavoro ricopre nuove aree, in cui forse sono meno qualificato". Soprattutto in Formula 1, dove tutto deve essere efficace ed efficiente.

La prima stagione della Scuderia Ferrari con Mattia Binotto alla guida, è stata un susseguirsi di gioie e dolori, culminate con il secondo posto in classifica costruttori. Preceduto da diversi episodi non propriamente sereni, tra malintesi, incomprensioni e tendenze talvolta egoistiche, il crash del Brasile poteva portare risvolti irreversibili nel rapporto tra Vettel e Leclerc.

"Sono molto felice di come lo spirito del team sia cresciuto".

Nonostante i numerosi controlli della FIA però, la power unit del Cavallino è sempre stata considerata conforme ai regolamenti, come ammesso anche da Mattia Binotto: "il tema power unit è stato spinoso, nel senso che l'anno scorso siamo stati la squadra più controllata in assoluto". Sullo schermo vedo i nomi di Seb e Charles, insieme.

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