Lo staff di Luigi Di Maio: "Dimissioni? Dal Fatto Quotidiano gravissime falsità"

Bruno Cirelli
Gennaio 10, 2020

"E' un fatto gravissimo, che ci sorprende". La decisione è emersa al termine della riunione tra il capo politico Luigi Di Maio e i facilitatori, chiamati "team del futuro" dal ministro grillino.

E i fedelissimi di Di Maio, come il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, intervengono a difesa del Capo politico: "L'ipocrisia è un male ma l'irriconoscenza è persino peggio. Senza lasciarsi a retroscena che avvelenano il clima".

"Questo lo dobbiamo alla nostra storia politica, fatta di assoluta trasparenza, anche nel dissenso, alle Istituzioni che oggi abbiamo l'onore di rappresentare, grazie al MoVimento 5 Stelle e a Rousseau, e ai cittadini italiani, sia quelli che ci hanno votato e soprattutto quelli che non ci hanno votato". È Claudia Fusani, giornalista di Tiscali.it, ospite di Omnibus su La7 a svelare cos'è accaduto nella Assemblea dei parlamentari dei 5 Stelle in cui è stato "processato" Luigi Di Maio. "Tra questi volti c'è quello di Luigi Di Maio, persona onesta, instancabile e innamorata dell'Italia". "Persona alla quale si possono certamente attribuire errori perché, a differenza di altri, si è sempre assunto responsabilità enormi invece che esclusivamente meriti dei successi", continua nel post. Di Maio, secondo le indiscrezioni riprese prima dal Foglio e poi dal Fatto quotidiano, non avrebbe intenzione di intestarsi la paternità di una eventuale sconfitta e delle conseguenze che questa potrebbe avere sul governo.

L'Italia, tramite appunto il suo ministro degli Esteri, si sta muovendo in maniera responsabile e accorta, proponendosi come una forza di pace e mediazione che cerca di disinnescare le tensioni e ricondurre al dialogo facendo tacere le armi.

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