Gregoretti, Gasparri: "Caso simile a Diciotti, no processo Salvini"

Bruno Cirelli
Gennaio 10, 2020

Intanto il presidente e relatore del caso Salvini nella giunta per le immunità del Senato, Maurizio Gasparri, ha proposto che la giunta "proponga all'assemblea il diniego alla richiesta di autorizzazione a procedere" nei confronti di Salvini. Sul leader leghista pende infatti una richiesta di autorizzazione a procedere per il reato di sequestro di persona, che avrebbe compiuto quando era ministro ritardando lo sbarco di 131 migranti dalla nave Gregoretti. Dopo la presentazione della relazione Gasparri, i membri della Giunta del Senato, facenti parte della maggioranza di governo, hanno chiesto il rinvio del voto.

"Si tratta in tutta evidenza di fattispecie del tutto similari ed eventuali enfatizzazioni di aspetti secondari non mutano la realtà delle cose".

Nel caso Gregoretti c'è il "coinvolgimento politico" del premier Giuseppe Conte, si legge inoltre nella relazione presentata da Gasparri.

Dall'Emilia Romagna, dove si trova in campagna elettorale per sostenere la candidata Lucia Borgonzoni, Salvini ha commentato:"Sono sconcertato che si spenda denaro pubblico per inquisire un ex ministro dell'Interno colpevole di avere difeso i confini del suo paese".

Il senatore del M5s Mattia Crucioli ha chiesto di rinviare il voto della Giunta delle immunità del Senato sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti, tenendo conto della sospensione delle attività delle commissioni di Palazzo Madama prevista dalla Conferenza dei capigruppo dal 20 al 26 gennaio per via delle elezioni regionali del 26. Fino a ieri Gasparri, che aveva stabilito appunto la data del 20 gennaio, aveva dichiarato che per lui era tutto confermato.

"Come quei malavitosi che si atteggiano a Vito Corleone, dopo essersi sciroppati mille repliche del Padrino, così questo sgangherato candidato si fa caricatura di una già logora caricatura: quella di Cetto La Qualunque, il personaggio che ha reso celebre Antonio Albanese".

Dopo settimane passate a lamentarsi perché lo vogliono mandare a processo Matteo Salvini oggi ha deciso che è una buona occasione per lamentarsi del fatto che non lo vogliono far processare.

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