Brexit: confermato l'addio britannico a Erasmus, è polemica

Bruno Cirelli
Gennaio 10, 2020

Alla luce delle conseguenze sul piano della cooperazione tra università d'Europa e della mobilità studentesca, desta particolare stupore, infatti, la penuria di commenti e interventi da parte del mondo universitario italiano.

In ballo c'era l'emendamento 'New Clause 10' presentato dalle opposizioni. L'accordo attuale scadrà nel 2020, quando terminerà l'attuale ciclo già coperto dai finanziamenti comunitari.

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Intanto il governo britannico, prima per bocca del sottosegretario all'Istruzione Chris Skidmore, poi con un comunicato ufficiale, ha provato a placare gli animi ed ha chiarito la situazione: "C'è l'impegno a mantenere i rapporti accademici con l'Ue anche attraverso l'Erasmus".

La notizia di un primo stop al rinnovo dell'Erasmus ha suscitato reazioni polemiche anche in Italia. Con 330 voti a favore e 231 contrari, il governo del premier Boris Johnson ha incassato il via libera di Westminster.

Quindi per ora avanti tutta, ma a fine anno se ne riparla.

"Non possiamo aspettare che ci accordiamo su ogni punto dell'accordo sul nuovo partenariato", ha dichiarato il Barnier oggi in un discorso a Stoccolma, osservando che i paesi dell'UE sono pronti "a fare del loro meglio nell'arco degli 11 mesi" per raggiungere un accordo con il Regno Unito. Ha anche sottolineato che i membri di famiglie facoltose potranno in ogni caso continuare a formarsi all'estero, mentre sarebbero gli studenti con meno fondi a non poterlo fare più. Da Downing Street si dice che la questione Erasmus sarà opportunamente approfondita in separata sede, lasciando aperto qualche spiraglio per un possibile rinnovo del progetto o per altre tipologie di cooperazione tra atenei stranieri. "Rinchiudersi nei propri recinti non è la soluzione, ma il problema". E Piercamillo Falasca (vice segretario di +Europa) è pronto a proporre una petizione al Parlamento europeo per consentire comunque l'apertura unilaterale agli studenti britannici anche senza reciprocità.

"Lo stesso sito dell'Unione Europea su questo argomento afferma da tempo: A prescindere dall'esito dei negoziati in corso tra l'UE e il Regno Unito, la Brexit dovrebbe comportare notevoli cambiamenti per il programma Erasmus+".

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