Paragone a Stasera Italia: "Il M5S ha la leadership logorata"

Bruno Cirelli
Gennaio 6, 2020

Il suo errore - sottolinea - è stato assumere troppe cariche. Fatto che ha contribuito ad alimentare voci su una possibile scissione del M5S. In un post pubblicato su 'Facebook', il senatore espulso dal MoVimento ha scritto: "Di Maio, perché non chiediamo agli iscritti cosa pensano della mia espulsione?". Il codice etico dà ragione a me. "Vediamo cosa dice il codice etico", esordisce Paragone. Ma non sono gli unici: questi sono coloro che rischiano di più in un lungo elenco di nomi a cui, per ora, spetteranno delle sospensioni e dei richiami. "Mettila, se hai il coraggio", tuona mostrano il documento in cui si ratifica la sua espulsione. Poi c'è stata Paola Nugnes per una serie di voti di dissenso, Elena Fattori per essersi allontanata dal gruppo parlamentare dopo un anno di deferimento ai probiviri e infine, nei giorni scorsi, Gianluigi Paragone per una seri di voti di dissenso dal gruppo parlamentare e, in particolare, per non aver votato la fiducia al governo Conte bis passando ufficialmente in opposizione a un governo guidato da un presidente del Consiglio indicato dal Movimento 5 Stelle.

Ribadisce la sua contro accusa di conflitto di interessi rispetto ad alcuni membri del collegio dei probiviri, Crimi e Dadone, che sono anche membri del governo. Poi, ironizza sul capo politico pentastellato che "fa bene" a non permettere il voto su Rousseau perché "rischierebbe di far uscire fuori la verità".

Secondo Paragone "c'è una leadership che ormai è logora e non riguarda solo il mio caso, ma la tenuta del Movimento e la debolezza politica di Di Maio" che incide "sulla tenuta del Movimento, i gruppi parlamentari ogni giorno perdono pezzi". Al contrario, sarebbe proprio Di Maio a non averlo rispettato, decidendo di non attuare il programma originario del M5S.

"Metti la ratifica della mia espulsione su Rousseau".

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