Cina, epidemia di polmonite: torna il terrore Sars

Barsaba Taglieri
Gennaio 5, 2020

A dicembre, a Wuhan sono stati registrati 27 casi di polmonite virale, sette persone sono in condizioni critiche, hanno affermato le autorità locali. A Hong Kong sono segnalati solo 5 casi di "isolamento precauzionale", mentre scoppia sul web il terrore del ritorno della Sars. Intanto, si moltiplicano online i messaggi di preoccupazione per la similitudine dei sintomi iniziali con quelli della Sars, la cui diffusione partita dalla Cina fra il 2002 e il 2003 causò la morte di 744 persone. La situazione è comunque monitorata dall'Oms.

Le autorità della città di Wuhan, con 11 milioni di abitanti nella provincia di Hubei, hanno confermato la presenza di 44 casi accertati di polmonite virale.

Altro problema, è questo non è da trascurare, che molti cinesi che si sono trasferiti in Italia, sia per lavorare come dipendenti che per aprire delle proprie attività, hanno potuto sfruttare questa lunga pausa tra Natale e la Befana per andare a trovare i loro cari nel loro paese.

Al momento sono state scartate le ipotesi di influenza comune, aviaria e adenovirus. Avevano trascorso un soggiorno a Wuhan.

Tutti e 44 i pazienti stanno ricevendo le cure necessarie e sottoposti in quarantena e le strutture sanitarie sono state allertate per monitorare tutte le persone che mostrino sintomi all'apparato respiratorio che possano essere collegate a questa patologia ancora non identificata. Tre delle cinque persone sotto osservazione sono state poi dimesse dopo l'esito negativo dei test sanitari.

Lo ha reso noto su Twitter la Oms-Western Pacific, che si è detta pronta ad attivare il 'Sistema per la gestione degli incidenti' e a "lanciare una risposta più ampia, se sarà necessario".

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