Brescia, allarme meningite: quarto caso in un mese, morta una donna

Barsaba Taglieri
Gennaio 4, 2020

Le sue condizioni di salute sono peggiorate e il giorno seguente è stata trasportata d'urgenza agli Spedali Civili di Brescia.

Da poco il sindaco di Predore Paolo Bertazzoli ha pubblicato un comunicato rivolto a tutti suoi concittadini: "Ho appreso in data odierna di un presunto caso di meningite che avrebbe colpito la nostra concittadina Marzia Colosio, resistente in Via Carrobbio". Era stata ricoverata nella tarda serata di ieri, giovedì 2 gennaio 2020. Era già in gravi condizioni e priva di conoscenza.

All'ospedale di Brescia una donna di 48 anni, residente a Predore (Bergamo), e' morta per un'infezione da Meningococco C. Si tratta del quarto caso, e del secondo decesso, sul confine fra le province di Bergamo e Brescia. I medici hanno diagnosticato alla donna una forma aggressiva, anche se è ancora da stabilire se si tratti del ceppo C dei tre casi di Villongo. Prima di Marzia Colosio, ad inizio dicembre era morta la 21enne Veronica Cadei, residente a Villongo (Bergamo) e nelle settimane successive erano stati ricoverati una ragazza di 16 anni ed un trentenne. Nessun altro elemento. Si sta agendo per prevenire un'epidemia che oggi comunque non c'è.

Come da prassi, le autorità sanitarie hanno fatto scattare immediatamente la profilassi per i familiari, i conoscenti e tutte le persone con cui la donna è venuta in contatto negli ultimi giorni.

La 48enne lavorava a Castelli Calepio, a pochi chilometri da Villongo, dove a inizio del mese scorso una studentessa è morta in seguito a una meningite fulminante e dove si sono registrati altri due casi.

"Visto che stiamo parlando di una zona specifica é corretto pensare ad un portatore sano di Meningococco C".

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