Via libera ai monopattini in città

Paterniano Del Favero
Gennaio 2, 2020

Il 2020 si annuncia come l'anno del monopattino elettrico.

Mentre per quanto riguarda le limitazioni di potenza, quelli legali possono avere una potenza massima di 500w e possono raggiungere una velocità massima di 20 km/h.

Le nuove regole sono entrate in vigore in vigore dal 1° gennaio 2020; a partire da questa data i monopattini con una potenza inferiore a 500 Watt potranno circolare per le vie della città come se fossero bici, quindi senza obblighi particolari, anche senza casco. Ma vediamo quali sono le altre principali indicazioni che vengono dal legislatore per l'impiego di quello che viene salutato come il principale veicolo della cosiddetta micromobilità elettrica, e che comunque va considerato tra i mezzi che favoriscono lo sviluppo di una mobilità dolce rispettosa dell'ambiente.

Una battaglia sostenuta ovviamente in questi mesi anche dalle aziende che si occupano di noleggio come Lime che aveva dichiarato durante la fase di approvazione: "Siamo molto soddisfatti della volontà intrapresa dal Governo e dal Parlamento di approvare un emendamento che metta al centro la micromobilità elettrica e sostenibile proprio come avviene in quasi tutte le più importanti città d'Europa" ha affermato Alessio Raccagna, Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Lime per l'Italia e la Grecia "Tante persone hanno già potuto provare come i monopattini siano un mezzo di trasporto pratico, veloce, ecologico e che contribuisce a ridurre inquinamento e traffico, fornendo un'alternativa sostenibile all'uso delle auto rendendo così le città più vivibili".

Obbligo di fanale anteriore e luce o catarifrangente posteriore, senza i quali è possibile condurli solamente a mano da mezzora prima del tramonto a mezzora dopo l'alba.

Si possono guidare liberamente solo sulle piste ciclabili e nelle "zone 30"; sono vietate le zone con il limite da 50 in su e i marciapiedi.

Non sono richieste patente, neppure per i minorenni, e l'assicurazione. Nodi che di certo dovranno essere sciolti anche forse con qualche chiarimento da parte del ministero e alla luce delle scelte che saranno adottate nei singoli comuni per regolamentare la circolazione sulle proprie strade.

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