Incendi Australia, altri due morti e cinque dispersi

Bruno Cirelli
Gennaio 1, 2020

I più grandi si trovano nei pressi di Sydney, nel Nuovo galles del Sud. "Oggi è un giorno orribile per il NSW per quanto riguarda gli incendi".

A Mallacoota, dove da giorni è saltata la corrente elettrica, le autorità hanno spiegato che questi incendi sono stati il risultato di forti temporali e dei fulmini. In precedenza, il capo del governo dello stato di Victoria, Daniel Andrews, aveva già confermato che quattro persone erano disperse nella zona dei focolai, lasciando poche speranze ad amici e familiari. Lunedì in Australia occidentale, le temperature hanno raggiunto i 47 gradi e hanno superato i 40 gradi su tutto il territorio.

In sostanza, come sottolinea sul sito dell'Università di Padova (ilbolive.unipd.it) Francesca Buoninconti, da molte settimane si verificano incendi scoppiati per tralicci della corrente caduti per i venti che soffiavano a oltre 100 km/h; roghi causati dall'estrema siccità e venti caldi (come avviene stagionalmente in Australia).

Ben 4mila persone, nello stato di Victoria, sono state obbligate a lasciare le loro abitazioni, per non avere la peggio, e a trovare riparo sulle spiagge della località di villeggiatura di Mallacoota.

Secondo i meteorologi, il caldo anomalo sarebbe generato da quello che viene definito come "niño indiano", anche se scientificamente è conosciuto come "dipolo dell'Oceano Indiano". Un volontario dei vigili del fuoco sarà processato per aver appiccato più incendi.

La delicata situazione ha portato la capitale del paese, Canberra, a dover sospendere gli spettacoli pirotecnici previsti per la fine dell'anno. Il bilancio degli incendi in corso nel Paese è salito così a 12 vittime.

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