Raiola su Donnarumma: "Avevo ragione, i tifosi dovrebbero scusarsi"

Rufina Vignone
Dicembre 31, 2019

Non potevo permettere che il suo ultimo palcoscenico fosse Los Angeles.

In queste settimane il Milan ha avuto contatti diretti con Mino Raiola per riprendere Zlatan Ibrahimovic e l'affare si è concluso positivamente.

Chi ha convinto chi, stavolta?

"Abbiamo litigato a ogni trasferimento. Se fossi ignorante, penserei che sono sempre stato io a decidere le sue squadra, invece a 52 anni credo di aver capito che lui decide e poi mi ha credere la decisione l'ho presa io".

La Serie A sta diventando il cimitero degli elefanti?

"Il caso di Zlatan è diverso, lui viene solo per sei mesi, poi vediamo".

Una carezza e una tirata d'orecchie anche per la Juve: "De Ligt è andato lì perché voleva la laurea in difesa, e la Juve ne è il Mit".

Ma Kean, all'Everton, fa comunque la riserva: "E' uno cresciuto precocemente - risponde Raiola-, ha saltato degli step, ma nonostante tante richieste l'Everton non vuole venderlo".

"Mia mamma mi diceva: "Mino, conciati a modo". Ma ce ne sono anche altri in ballo tra le parti. "E loro lo dimostrano".

Raiola nell'intervista concessa al quotidiano La Repubblica non si è sbilanciato su questa trattativa, ma in merito a Donnarumma ha fatto riferimenti al passato e alle critiche ricevute dai tifosi del Milan: "Dovrebbero chiedermi scusa per Donnarumma: Mino, avevi ragione tu".

Un addio doloroso quello alla Juventus ma voluto a tutti i costi per compiere il salto di qualità definitivo: "Non l'avrei portato in Premier se non parlassse perfettamente inglese, perché è ben raro che un ragazzo italiano si adatti all'estero".

Il futuro di Kean: "In Inghilterra di lui non sono conenti, ma stracontenti".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE