Brasile: molotov contro videomakers che hanno rappresentato Gesù gay

Ausiliatrice Cristiano
Dicembre 30, 2019

Una reazione violenta che è arrivata il giorno della vigilia di Natale e che fortunatamente non ha causato nessun ferito, ma dalla sede del collettivo, situata a Rio De Janeiro, in Brasile, i Portas dos Fundo hanno condannato con fermezza l'episodio.

Questo gesto, ideato da un gruppo satirico brasiliano, i Portas Dos Fundos, ha da subito suscitato vibranti proteste da parte della comunità cattolica locale e mondiale.

Decisione che ha scatenato le dure proteste dei gruppi religiosi. Il presunto video di rivendicazione dell'attacco, contenente bandiere dalle connotazioni fasciste e nazionaliste, è accompagnato da un comunicato letto da una voce mascherata digitalmente che critica Netflix e descrive il film come blasfemo.

Porta dos Fundos, che ha oltre 16 milioni di abbonati sul proprio canale YouTube, ha spiegato la provocazione giustificandola con la "mancanza di libertà creativa della TV brasiliana".

"Questi lavori non fanno neanche ridere - scrive Avvenire -La prima tentazione di Cristo è una accozzaglia di 'trovate' sgangherate: alla festa per i suoi 30 anni Gesù si presenta a Nazareth con un biondo, baffuto e caricaturale fidanzato, deve fare i conti con una Maria che fuma, un Giuseppe geloso e un Dio Padre prepotente e seduttore, lottare con un Lucifero tipo Star Wars, chiedere consiglio a Buddha e Shiva e partire per la sua missione".

Nel film, che tra l'altro è stato proposto come speciale di Natale, Cristo (Gregory Duvivier) torna dopo aver trascorso 40 giorni nel deserto e viene accolto festosamente da genitori e apostoli (con tanto di musica e tastiera). Per il leader di opposizione Juliano Medeiros l'attacco alla società di produzione è "davvero inquietante", chiedendo alle autorità "una risposta rapida e forte per bloccare ulteriori violenze".

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