Zapata: "Ho visto Shakhtar-Atalanta a Siviglia: esultavo e la gente non capiva"

Rufina Vignone
Dicembre 29, 2019

Sto cercando di approfittare di questi giorni per rientrare con la squadra e non saltare più nessuna gara.

"Natale diverso rispetto al solito, ho pensato al lavoro". L'importante è essere in famiglia. Ho fatto fatica a guardare alcune partite. Ora ho tanta voglia di tornare, di ricominciare a giocare. "Ho passato questo brutto incubo, ora mi sto preparando per tornare più forte di prima". Parola di Duvan Zapata, che ormai prossimo al rientro, forse già all'Epifania contro il Parma al Gewiss Stadium, si è espresso attraverso i canali ufficiali dell'Atalanta: "Ero a Siviglia il famoso 11 dicembre, la qualificazione agli ottavi di Champions League l'ho vissuta al ristorante portandomi dietro l'iPad - la rivelazione del centravanti di Cali -". È stata la mia maniera di esultare. I ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario come dice il presidente. Siamo tutti contenti, abbiamo anche avuto fortuna nel sorteggio, ci poteva andare peggio. Possiamo giocarcela contro il Valencia. "Ora dobbiamo pensare al campionato in questo mese e poi penseremo alla Champions". "Io da tifoso ho esultato, spero dalla prossima partita di poter essere in campo". Infine Zapata ricorda il suo anno in nerazzurro. Un anno pieno di gol, lui che in Italia è il secondo marcatore nel 2019 dopo Immobile: "Di gol belli del 2019 ne ho fatti molti". "Quello contro il Genoa è stato bello, poi è stato all'ultimo minuto. Non vedo l'ora di tornare: a vedere le partite da fuori ho sofferto, soprattutto perché non potevo fare niente per la mia squadra". "So che ci metterò un po' di partite per tornare ai livelli di prima dell'infortunio ma è per questo che sono rimasto qui a lavorare". "Se sto bene, poi i risultati si vedranno in campo".

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