BOATENG, Oggi se non giochi bene sei fuori: è triste

Rufina Vignone
Dicembre 29, 2019

Parole forti, quelle che Kevin Prince Boateng ha usato nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano tedesco 'Bild', in cui il calciatore della Fiorentina si è sfogato contro il calcio di oggi. Se non lavori, verrai sostituito, semplice. E se potesse tornerebbe indietro per cancellare alcune tracce indelebili del passato: "Vorrei non essermi mai tatuato, si è molto più belli senza tatuaggi perché ormai ce li hanno tutti". Certamente è un lavoro per professionisti, ma se pagato così tanto diventa stressante, la pressione è enorme ed è facile sfociare in depressione e problemi simili.

Questa evoluzione sta togliendo rilievo alla componente ludica del calcio, secondo l'attaccante della Fiorentina: "A volte non mi diverto, mentre prima mi divertivo sempre". Bisognerebbe fare un sondaggio tra i calciatori: quanti di loro sono contenti quando vanno ad allenarsi? "Non c'è lealtà e ai giocatori non diverte più giocare". Alcuni guidano una Mercedes a diciannove anni e pensano di essere già al massimo della loro carriera: non fanno nulla per migliorarsi. "Il calcio è cambiato così come sono cambiate le persone che ci sono dentro", ha concluso Boateng.

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