Revoca concessioni Autostrade, Conte: "è ancora tutto da decidere"

Paterniano Del Favero
Dicembre 25, 2019

E ancora, in un'intervista concessa al quotidiano La Stampa, Di Maio sostiene che "non bisogna aver paura di combattere un colosso, lo Stato va protetto e la regola chi sbaglia paga deve valere per tutti".

Conte sottolinea che riguardo alla revoca della concessione è ancora tutto da decidere: "Non credo affatto che le norme introdotte nel decreto 'milleproroghe' creino problemi al sistema". Anche perché non abbiamo disposto la revoca o la decadenza di nessuna concessione. Dopo quattro rinvii il Consiglio dei ministri si è riunito, ma non si è parlato della revoca.

Sulle concessioni autostradali il governo non riesce a trovare un'intesa.

Secondo quanto affermato dal report, servirebbero quindi maggiori controlli sulle infrastrutture così come sul capitale investito, in modo da poter sempre superare prontamente le inefficienze riscontrate: diverse sono infatti le autorità indipendenti che hanno riscontrato carenze nella gestione dei tratti autostradali. "Non si potranno più applicare, tuttavia, norme di favore come quelle invocate da Atlantia, che anche in caso di grave inadempimento pretenderebbe un indennizzo di decine di miliardi, Non lo permetteremo". Aspi ha avvertito Mit, Mef e il premier Conte che l'adozione di una norma simile determinerebbe la risoluzione della convenzione (art.9-bis comma 4), facendo scattare il diritto al maxi-indennizzo.

D'altra parte, è subito arrivata la risposta di Di Maio: "Abbiamo 43 vittime, delle famiglie che ancora piangono, indagini e perizie che ci dicono che Autostrade non ha provveduto adeguatamente alla manutenzione del ponte Morandi nonostante fosse a conoscenza dei rischi. Una cosa che va dimostrata e condivisa".

"Su questo - prosegue Di Maio - il governo è compatto e se qualcuno la pensa diversamente aspetto di ascoltare le loro motivazioni, sono curioso". Comunque la decisione del governo sembra rimandata a gennaio ma - ha assicurato De Micheli - "non ci sarà alcun esproprio proletario".

Con il Decreto Milleproroghe la revoca delle concessioni autostradali? Il governo, tramite la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, ha bollato come "inaccettabili" le minacce che arrivano dalla società gestita da Atlantia, e in un secondo momento, sempre la titolare del Mit ha spiegato che ad Aspi non spetterebbero 23 o 25 miliardi di rimborso in caso di revoca della concessione, ma "molto meno", ovvero "con la nuova regola ai concessionari eventualmente revocati spetterà la cifra iscritta a bilancio degli investimenti non ammortizzati, oltre a quanto previsto dal codice degli appalti".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE