Cinque condanne a morte per l’assassinio del giornalista Khashoggi

Bruno Cirelli
Dicembre 24, 2019

E' stato anche prosciolto il console saudita a Istanbul, Mohammad al Otaibi, perche' neppure nei suoi confronti sono state trovate prove sufficienti. Altre tre degli undici indagati sono stati condannati a pene detentive per un totale di 24 anni, ma di costoro non sono stati resi ne' l'identita' ne' le pene specifiche. Lo ha annunciato la procura di Riad.

Saud al Qahtani, stretto consigliere ed ex responsabile per la comunicazione sui social media del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman non è stato incriminato per l'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi. Il corpo del giornalista non è mai stato ritrovato. La richiesta di estradizione della Turchia dei 15 sospetti, tra cui un anatomopatologo, è sempre stata respinta. La donna, cittadina turca, fu l'ultima a vedere il giornalista prima dell'ingresso nella sede diplomatica. Il processo, che si è svolto a porte chiuse, non ha rispettato i principi di giustizia riconosciuti dalla comunità internazionale, ha sottolineato Rsf. "Abbiamo concluso che l'omicidio di Khashoggi non era previsto", si legge nella dichiarazione della procura. Ma il processo è stato duramente criticato a livello internazionale per la mancanza di trasparenza. "Una mossa politica", ha tagliato corto Hatice Cengiz, la compagna del giornalista, che ha accusato il principe di voler così alleggerire la pressione sul regno, negando allo stesso tempo un coinvolgimento diretto. "Questo verdetto costituisce un insabbiamento e non rappresenta alcuna forma di giustizia, né per Jamal Khashoggi né per i suoi cari".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE