Fusione Fca-Psa, sindacati soddisfatti: "Occupazione entro il 2022 per 67mila lavoratori"

Paterniano Del Favero
Dicembre 23, 2019

Lo ha confermato, nel previsto incontro con i sindacati del nostro Paese, Pietro Gorlier, responsabile delle attività europee del gruppo italo-americano.

All'incontro - che si è svolto a Mirafiori - erano presenti i segretari generali di tutte le associazioni sindacali coinvolte, Fil, Uilm, Fismic, Ugl metalmeccanici e quadri. "Abbiamo chiesto - ha aggiunto Palombella - perché, nonostante FCA abbia più fatturato e più modelli, sia stato scelto l'ad di Psa e nel board ci sia il governo francese". Se dai vertici aziendali, in questi giorni, infatti è giunta conferma sul budget degli investimenti, pari a 5 miliardi di euro, e la rassicurazione che nessun impianto sarà dismesso, sul tappeto resta ancora una situazione precaria, che richiede da tempo interventi risolutivi, a partire dall'adeguamento tecnologico degli stabilimenti. Al termine della riunione ha manifestato soddisfazione Marco Bentivogli, segretario generale Fim, che ha confermato "la piena occupazione entro il 2022".

Il memorandum illustrato ieri da Gorlier prevede una fusione al 50- 50 con un primo board composto da 10 consiglieri, tra cui due rappresentanti dei lavoratori, uno per Psa ed uno per Fca. La fusione, dunque, "offre molte opportunità per i due gruppi come il rafforzamento in mercati diversi dove in Europa Psa è molto radicato e in Usa, dove Fca ha il 66% del suo fatturato". L'assetto azionario sarà stabile per sette anni, ad eccezione della possibilità della famiglia Peugeot di salire e DongFeng di scendere. Per il segretario generale "la sfida per entrambi i gruppi sarà aggredire il mercato asiatico dove entrambe hanno una incidenza poco rilevante". Economie che consentiranno maggiore attenzione alla sostenibilità anche per abbattere i costi di batterie e altri componenti di veicoli a emissioni zero. Ulteriori sinergie potrebbero arrivare dopo la firma definitiva, non prima di fine 2020.

Per Bentivogli la vera svolta è rappresentata dalla presenza dei rappresentanti dei lavoratori dentro il consiglio di amministrazione, presenza definita "necessaria soprattutto durante questo processo di aggregazione e di una portata straordinaria". Abbiamo richiesto chiarimenti relativi all'eventual spin-off di Comau. "Visti anche - aggiunge -gli investimenti del Governo tedesco e francese su innovazione e ricerca del settore automotive è fondamentale una maggiore attenzione del Governo italiano, fino ad oggi molto distratto".

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