Checco Zalone: chiedo scusa ai calabresi, battuta terribile nel nuovo film

Ausiliatrice Cristiano
Dicembre 23, 2019

Checco Zalone è al centro di una polemica mediatica a causa del personaggio del suo ultimo film, un immigrato.

Di recente l'attore campione di incassi col film Quo Vado, durante un'intervista al Corriere della sera, è tornato a parlare delle reazioni che le sue parole hanno portato in passato e del problema del politicamente corretto. "La satira è un'altra cosa, si rivolge contro i potenti e il potere in generale, non contro i soggetti più deboli", ha detto Roberto Zaccaria, presidente del Consiglio Italiano dei Rifugiati. Se riproponessi certe imitazioni di dieci anni fa, tipo quella di Giuliano dei Negramaro, mi arresterebbero. Oggi non potrei scherzare come facevo, che so, su Tiziano Ferro, o sugli "uominisessuali".

"L'unica cosa atroce qui è la psicosi del politicamente corretto", ha poi aggiunto. "C'è sempre qualche comunità, o qualche gruppo di interesse, che si offende".

Con la sua solita ironia poi, il barese, ha voluto rispondere anche a coloro che lo hanno accusato di razzismo per via di alcuni concept contenuti nel prossimo film.

Correva l'anno 2009, Povia si presenta a Sanremo per partecipare al festival della canzone italiana con la canzone "Luca era gay", la storia di un giovane omosessuale che poi diventa eterosessuale. Ne approfitto per chiedere scusa ai foggiani: lo giuro, non penso che appartengano a una razza inferiore...

La leader di Fdi Giorgia Meloni pubblica un post su Twitter esprimendo il proprio appoggio a Checco Zalone, protagonista di polemiche contro il suo film, facendogli i complimenti per il suo talento nel far riflettere le persone sui temi del momento senza dimenticarsi di farle ridere.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE