Usa: brucia bandiera Lgbtq, condannato a 15 anni carcere

Bruno Cirelli
Dicembre 22, 2019

Negli Stati Uniti un uomo è stato condannato a 16 anni di carcere per crimine d'odio, avendo incendiato la bandiera arcobaleno simbolo della comunità LGBT. Adolfo Martinez era stato fermato e condannato da una giuria già lo scorso novembre.

Martinez in seguito ha bruciato la bandiera rubata cospargendola di liquido per accendino fuori dallo stripclub Dagerous Curves Gentleman's Club, dal quale nella stessa giornata era stato cacciato. Tutte sentenze che vanno scontate consecutivamente. La polizia ha riferito di essere stata avvertita che in uno strip club locale un uomo, Adolfo Martinez, stava infastidendo e minacciando i presenti. Lo sembrerebbero, forse, anche per chi si macchiasse di vilipendio alla bandiera, e cioè la profanazione del simbolo nazionale per eccellenza. Quindi era tornato davanti allo strip club, e aveva dato fuoco al vessillo in strada, minacciando anche di bruciare il bar. Più tardi, parlando con la stampa locale dalla prigione, si era dichiarato colpevole delle accuse: "È stato un onore bruciare la bandiera". Le dichiarazioni rilasciate dall'uomo in quel frangente sono state poi utilizzate contro di lui in sede di giudizio. "Ho bruciato il loro orgoglio, chiaro e semplice", ha detto. Il 30enne, dal canto suo, ha confessato il crimine, compiuto perché contrario all'omosessualità.

In Iowa, nel Midwest degli Stati Uniti d'America, un giudice ha condannato a 16 anni di carcere un uomo colpevole di molestie e crimine d'odio, oltre che uso sconsiderato del fuoco e offesa abituale. Ho spesso sperimentato che Ames non è così progressista come molte persone credono che sia e c'è ancora una grande comunità 'queer' nascosta qui. Reynolds ha detto che Martinez è la prima persona nella storia della contea ad essere stata condannata per un crimine d'odio. I reati commessi secondo il tribunale dell'Iowa sono crimine d'odio e incendio doloso.

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