Ritratto della giovane in fiamme, scheda del film

Ausiliatrice Cristiano
Dicembre 22, 2019

Al Cinema Ariston comincia il percorso verso la decima edizione del "Sicilia Queer", con la proiezione in anteprima nazionale del nuovo film di Céline Sciamma intitolato "Ritratto della giovane in fiamme", che uscirà nelle sale nazionali dal 19 dicembre. Héloïse è però riluttante al matrimonio e Marianne deve ritrarla senza che lei lo sappia, osservandola di giorno e lavorando di nascosto di notte.

Già acclamata regista di "Tomboy" e sceneggiatrice di "La mia vita da zucchina", Céline Sciamma torna dietro la macchina da presa per raccontare una storia d'amore potente e delicata, ambientata nella Francia di fine '700, offrendo al contempo una riflessione attualissima sulla condizione della donna nella società e nell'arte. In una traccia che si svolge precisamente nel 1770, vediamo come una ragazza anzitutto non aveva il diritto allo studio, doveva essere succube di "decisioni altrui" anche contro la sua volontà o addirittura ricorrere ad aborti clandestini e quasi tribali quando si accorgeva di "gravidanze indesiderate".

Se il futuro marito gradirà il ritratto, allora Héloïse e sua madre si trasferiranno a Milano per concretizzare le nozze.

"Non è una storia d'amore tra due donne ma è una storia sull'amore, per questo emozionerà come ha emozionato me, tutto è netto e ti arriva addosso". Ritratto della giovane in fiamme gioca e trova la sua forza nella sottrazione: la recitazione contenuta e rigorosa e l'assenza di musica lasciano spazio ai silenzi, al fragore delle onde e del vento di una natura inospitale e fredda ma meravigliosa, come l'anima delle protagoniste di questa storia. Ritratto della giovane in fiamme ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura al festival di Cannes e all'European film awards (Efa).

Sono le immagini l'elemento portante della narrazione: le parole vengono pronunciate solo se necessarie.

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