La Dea Fortuna, di Ferzan Ozpetek: trama, cast e trailer

Ausiliatrice Cristiano
Dicembre 22, 2019

Non ci sono dubbi in merito. Racconta la vita e come lui la sente.

Quindi, come un banjo malinconico che suona una melodia dimenticata, La Dea Fortuna, racconta di una passione, esplosiva e catartica e di un cambiamento, talmente forte da far piangere e ridere, mentre il soggetto firmato da Ozpetek e Gianni Romoli prende una morbida forma, in una Roma estiva magica e irrinunciabile. Sarà per ognuno di loro l'occasione di scoprire qualche verità nascosta su sé stessi e sugli altri. Anche per questo la Dea Fortuna si sperava portasse nuova linfa e una nuova vena creativa al regista turco. Lei dolcissima donna che ha avuto parecchie storie, che l'hanno portata a lui, il suo amore, affetto, non lo si dice, forse da alzheimer forse da demenza senile, ma che ogni giorno si innamora di nuovo della sua compagna di viaggio.

Cristina Bugatty ha inoltre parlato del rapporto autentico creatosi con i bambini e di come le sia piaciuto il modo in cui la pellicola non sottolinea il fatto che il suo personaggio sia transgender con momenti troppo sopra le righe. Ultimamente, però, il loro rapporto è in preda a una crisi relazionale. A smuovere le acque sarà Annamaria (Jasmine Trinca), la confusionaria migliore amica di Alessandro che, per problemi di salute, si troverà costretta a lasciare in custodia alla coppia i suoi due figli: Martina ed Alessandro. La convivenza con i piccoli rivoluziona i loro equilibri nel bene e nel male. Gli scricchiolii della coppia diventano ancora più vistosi quando compare Annamaria (Jasmine Trinca), legatissima ad Alessandro e responsabile dell'incontro, e del colpo di fulmine, tra lui e Arturo. "Quando l'erotismo si muta in affetto - ha continuato - cosa resta?". "C'è una luna turchese e diamante stanotte / Che può spezzarmi il cuore / Tu con le tue mani / Io con i miei occhi / Con la mia bocca / tornando a casa / Aiutiamoci a ricominciare".

Attendere un istante: stiamo caricando il video. Un contraltare potente dal punto di vista simbolico. Per Ferzan Özpetek parrebbe quasi un ritorno ai misteri, i fantasmi, i barocchismi dell'ambizioso, sovraccarico Napoli Velata.

Un antico proverbio recita che i figli appartengono a chi li cresce non a chi li genera e tale sentimento non è solo il frutto di un mero atto sessuale ma un percorso basato su impegno, cuore, etica, maturità e senso di responsabilità verso chi dipende in tutto e per tutto da noi; tra cui anche la paura di fallire e di non farcela. E' una città pagana ma anche molto cristiana. Mi fa piacere essere riconosciuto, così come trovo molto bello essere seguito con questi numeri su Internet. Scopriamo insieme trama e trailer di questo film che non è tratto da un libro ma che racconta la storia di uno scrittore. Infatti, anche in questo film sono presenti dei punti capisaldi nel suo cinema. Perché qui l'amore è celebrato proprio nella sua massima espressione di libero arbitrio, senza pontificare né imporre, limitandosi a costringere alla riflessione.

Nel cast ogni volto - ed ogni talento - è al proprio posto.

A me piace molto potere condividere così tanto con il pubblico che mi segue. "Mi piace la cucina semplice, casereccia". Parola di Ferzan Ozpetek alla presentazione de 'La dea fortuna', film che uscirà nelle sale il 19 dicembre distribuito in più di 400 copie da Warner Bros. E' importantissima nel suono di un film, aiuta a dare la chiave giusta. Vivono in un appartamento con una bella terrazza che si affaccia su un cortile interno dove negli altri appartamenti vive quella che è la loro famiglia allargata: basta chiamarsi dal terrazzo per comunicare. "E' stata un'avventura davvero indimenticabile". Nel film Leo è un uomo duro e fragile al tempo stesso.

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