Google multata in Francia per abuso posizione dominante

Paterniano Del Favero
Dicembre 22, 2019

Multa salata per Google in Francia, dove l'autorità di vigilanza sulla concorrenza le ha comminato una multa da 150 milioni di euro per pratiche anticompetitive e messaggi promozionali poco chiari forniti attraverso la piattaforma Google Ads. Nel mirino di Parigi ci sono, in particolare, le condizioni imposte dal colosso Usa agli inserzionisti che ricorrono ai servizi pubblicitari di Google Ads.

Il motore di ricerca deve inoltre stabilire procedure per avvisare, prevenire, individuare e gestire le violazioni delle sue regole, in modo che le sospensioni dei siti o degli account di Google Ads siano strettamente necessarie e proporzionate all'obiettivo di tutela del consumatore.

Nuova multa per Google, questa volta arriva dalla Francia, per posizione dominante relativamente agli annunci pubblicitari. Negli ultimi anni il colosso di Mountain View è stato colpito da diverse multe miliardarie che hanno reso certamente difficile i rapporti tra Europa e Usa, specie con la presidenza Trump.

La decisione dell'authority francese per la concorrenza finisce, inevitabilmente, per inserirsi nell'ambito della querelle avviata tra le autorità del Vecchio continente e i big hi-tech statunitensi come Google, Facebook, Apple e Amazon, accusate di non pagare abbastanza imposte. Nel 2014 - ha precisato Maria Gomri - Gibmedia diffondeva pubblicità per siti web, come servizi di elenco o previsioni meteo, e praticava condizioni ambigue di fatturazione per l'accesso a queste informazioni. Queste pratiche nuocciono agli utenti francesi e violano chiaramente le nostre regole pubblicitarie. "Non vogliamo questo tipo di annunci sui nostri sistemi, così abbiamo sospeso Gibmedia e abbiamo rinunciato agli introiti pubblicitari per proteggere i consumatori dai danni", ha detto l'azienda, sottolineando che avrebbe "fatto appello a questa decisione". "L'opacità e l'assenza di obiettività di queste regole rende molto difficile la loro applicazione da parte degli inserzionisti", dice l'authority, mentre Google a sua discrezione può "modificare la sua interpretazione delle regole in modo difficilmente prevedibile e decidere di conseguenza se i siti le rispettano o no".

Isabelle de Silva, capo dell'authority francese, ha dichiarato in conferenza stampa che Google ha un enorme dominio sul mercato della pubblicità, pari a uno share di circa il 90%.

La nota riassuntiva della decisione dell'autorità antitrust dovrà essere accessibile dalla homepage dei motori di ricerca Google.com ee Google.fr per una settimana.

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