Francia: suicidi in France Télécom, condannato l'ex ad

Bruno Cirelli
Dicembre 22, 2019

Mobbing "morale e istituzionale": per questa ragione l'ex amministratore delegato di France Telecom, Didier Lombard, è stato condannato in Francia nel processo legato all'ondata di suicidi dei dipendenti che 10 anni fa scosse il colosso francese delle telecomunicazioni. Come riporta Le Figaro, i giudici hanno ritenuto Lombard e altri dirigenti dell'azienda, anche loro condannati con pene più lievi, responsabili di "vessazioni morali" utilizzando metodi "proibiti" adottando, tra il 2007 e il 2008, politiche aziendali tese a ridurre il personale. L'impresa, diventata Orange nel 2013, è stata condannata a pagare una multa di 75mila euro.

Stessa pena anche per il vice di Lombard, Louis-Pierre Wenes, e per il direttore delle risorse umane di France Telecom, Olivier Barberot. Nello specifico, tra il 2007 e il 2010 l'azienda ha messo in pratica i piani "Next" e "Act", con l'obiettivo di riorganizzare France Télécom in tre anni. Il tribunale ha rilevato che "gli strumenti scelti per raggiungere le 22mila uscita erano vietati". Le condizioni lavorative peggioravano a vista d'occhio secondo un piano ben concertato tale da spingerli a lasciare il lavoro di loro spontanea volontà. L'avvocato di Lombard Jean Veil ha detto venerdì che avrebbe presentato ricorso contro la sentenza.

Da parte degli imputati, la decisione è stata accolta molto male. L'obiettivo è quello di arrivare a "indennizzi accettabili" evitando dispute legali "lunghe, costose e soprattutto dolorose". Ad accusare i dirigenti erano state 39 persone costituitesi parte civili, tra cui 19 erano familiari di dirigenti che si erano tolti la vita.

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