De Andrè-Pfm, si farà un film da storico concerto ritrovato

Ausiliatrice Cristiano
Dicembre 22, 2019

Il nome fa riferimento ai Faber-Castell, pastelli colorati e matite (ancora oggi comunemente utilizzati), di cui De André era un grande amante.In quasi quarant'anni di attività artistica, De André ha inciso quattordici album in studio, più alcune canzoni pubblicate solo come singoli e poi riedite in antologie. Accadeva 40 anni fa e ci sarà da emozionarsi a febbraio rivedere insieme uno degli artisti italiani più amati e la rock band sul palco quel 3 gennaio 1979 a Genova. Sullo spettacolo aleggia lo spirito della libertà, quella libertà che Fabrizio De André ha cantato. Per fortuna, come in questo caso, si tratta di una sorpresa davvero bella. Offrirà le immagini dello show gonovese, custodite in questi anni dal regista Piero Frattari, e ricostruirà il clima dell'epoca grazie a interviste a Dori Ghezzi, ai membri del gruppo Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli, a David Riondino, a Frattari e al fotografo Guido Harari. A proposito di quest'ultimo, De André ha dichiarato: "L'idea di realizzare questo disco mi venne in mente dopo aver ascoltato 'Days of Future Passed'... dei Moody Blues, realizzato insieme alla London Symphony Orchestra". Secondo Franz Di Cioccio della PFM, "vedere il film del concerto sarà come riabbracciare Fabrizio, un grande amico che ha sempre raccontato gli uomini e le donne senza dare 'buoni consigli'".

Lo storico filmato del concerto di Fabrizio De André con la PFM, recentemente ritrovato dopo essere stato custodito per oltre 40 anni dal regista Piero Frattari che partecipò alla realizzazione delle riprese, diventerà un docufilm diretto da Walter Veltroni, realizzato da Except, dedicato appunto a quella indimenticabile pagina della storia della musica italiana. Fu così che De André tornò nella sua città per quel concerto rimasto nel cuore di tutti e che cambiò per sempre la storia della musica italiana. "Il concerto ritrovato", arriverà nelle sale cinematografiche il 17, 18 e 19 febbraio 2020 con Nexo Digital (prevendite aperte dal 17 gennaio), con al centro quel documento veramente straordinario, visto che si tratta delle uniche immagini di quel'incredibile tournée. Il concerto ritrovato sarà un modo per ricordare anche un periodo storico molto particolare del nostro paese, segnato da eventi drammatici, da grandi trasformazioni sociali e fermenti ideologici, ma anche ricco di tantissima energia creativa che proprio nella musica trovò l'espressione più dirompente e innovativa.

Veltroni spiega che il concerto del 1979 "è un documento inedito di grande valore musicale e culturale, sottratto alla distruzione, che mostreremo integralmente".

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