Carfagna presenta Voce libera: per aggregare, non per dividere

Rufina Vignone
Dicembre 22, 2019

Poco spazio, anzi quasi nessuno, per le polemiche interne, Mara Carfagna guarda oltre e si gode la prima di Voce Libera, la sua nuova associazione politica che punta a rianimare la componente liberale e popolare del centrodestra. "Quello lasciamo che sia la Ferragni, che certo non pretende di governare il Paese, a farlo". All'interno del comitato tecnico scientifico sono stati inseriti nomi importanti tra i quali Carlo Cottarelli, Alfonso Celotto, Alberto Brambilla, Fabio Roversi Monaco e Giuliano Urbani.

"Forse quella frase è un po' colpa mia, gli avevo spiegato che quando sei al potere ci sono ostacoli che non ti permettono di realizzare il tuo programma, non avendo il 51% puoi avere alleati non sempre leali, il premier, poi, non può cambiare i ministri, ad esempio". C'è un'Italia che chiede serietà.

In attesa delle elezioni in Emilia Romagna che ha definito "una Stalingrado, una battaglia decisiva con conseguenze a livello nazionale", l'ex Guardasigilli ha ribadito che: "Per vincere risulta essenziale il dato dell'unità, altrimenti tutto verrà messo in discussione per la presenza di tantissime liste civiche". Mi chiamò il giorno dopo e mi disse: "no, guarda, mi risulta che da parte di nessuna azienda ci sia stato un versamento". Il Cavaliere ieri ha criticato l'iniziativa ("una corrente che rischia di dividere il partito", l'ha definita nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa) ma Carfagna gli ha risposto con leggerezza: "Dicono che si tratta di un'associazione inutile?". "L'ultima volta che mi hanno detto che facevo una cosa inutile è quando ho presentato la legge sullo stalking, una delle cose di cui più vado fiera". "Con le entrate, se si fanno le cose giuste, si risolve anche il problema del debito pubblico". Da oggi dimostreremo le nostre ambizioni e i nostri obiettivi. "Obiettivo - prosegue - è quello di aggiungere, non di togliere, di aggregare, rivitalizzare l'area del centrodestra e, infine, aggregare mondi che hanno fatica ad indossare una casacca di partito".

Ma l' idea di dar vita a una scissione non è nel suo futuro, gli obiettivi sono chiari: "Dare voce alle vittime di una giustizia ingiusta e agli imprenditori che non devono essere usati come bancomat". Insomma ci tiene a sottolineare che non sarà un nuovo partito né una costola del partito di Berlusconi.

"'Voce Libera' nasce perché amiamo molto il nostro Paese - ha detto ancora Carfagna - non ci rassegnamo a vederlo ridotto in questo Stato". Vogliamo scommettere sulle donne e dare voce al Sud.

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