Tumori al polmone: c'è un farmaco che alimenta la speranza

Barsaba Taglieri
Dicembre 19, 2019

Infatti hanno scoperto una molecola, una specie di infiltrata speciale, che blocca le cellule tumorali del cancro al polmone. Attualmente in Italia si registrano ogni anno 42.500 nuove diagnosi di tumore al polmone, di queste 35mila riguardano il tumore al polmone non a piccole cellule, che in circa 3.000 casi è provocato dalla mutazione specifica KRASG12C.

Amg510 - un farmaco sperimentale sviluppato dall'americana Amgen, protagonista di uno studio pubblicato di recente su 'Nature' - colpisce la mutazione specifica KrasG12C responsabile della neoplasia sfruttando una tasca nascosta presente nella proteina bersaglio. In un prossimo futuro ci si aspetta pertanto di poter usufruire di trattamenti di associazione, tra cui la combinazione di immunoterapia più chemioterapia che potrà essere somministrata già alla diagnosi della malattia a tutte le persone con la forma cosidetta non a piccole cellule, la più diffusa nel nostro Paese.

La terapia ha ridotto il tumore nel 54% dei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule, 7 dei 13 pazienti valutabili che hanno ricevuto 960 mg e ha arrestato la crescita tumorale nel restante 46%, 6 dei 13 pazienti valutabili che hanno ricevuto 960 mg dimostrando un controllo della malattia nel 100% dei pazienti.

"L'integrazione fra il lavoro degli oncologi, dei ricercatori e dei medici di famiglia - ha spiegato Gallera - e' un valore importante che richiama e sottolinea l'importanza del percorso, avviato da Regione Lombardia, di presa in carico del paziente cronico". Dopo i primi risultati clinici positivi, è al via un trial di fase III che coinvolgerà 650 pazienti di 300 centri in 15 Paesi. L'Italia è capofila in Europa, con 12 strutture partecipanti coordinate dall'università di Torino. Maria Luce Vegna, Direttore Medico Amgen Italia, ha spiegato: "Se gli studi clinici confermeranno le premesse, AMG510 potrebbe diventare la prima terapia per i tumori con questo tipo di mutazione, con possibili benefici per migliaia di pazienti oncologici". Il trattamento mostra un profilo di sicurezza e tollerabilità favorevole: nello studio della prima fase nessun paziente ha riportato tossicità tali da dover ridurre la dose di farmaco ed effetti collaterali gravi correlati alla terapia in studio. Sulla base dei dati disponibili, negli Usa la Food and Drug Administration (Fda) ha concesso ad Amg510 lo status di farmaco orfano per il carcinomapolmonare non a piccole cellule metastatico pretrattato.

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