Conte lancia il Patto Salute: "Dieci miliardi da qui al 2023"

Barsaba Taglieri
Dicembre 17, 2019

Queste le parole pronunciate dal viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, nel corso di una conferenza stampa che ha visto anche l'intervento del premier Giuseppe Conte e del ministro Roberto Speranza.

"Da qui al 2023 mi piacerebbe lanciare un patto sulla Salute e sforare o sfiorare i dieci miliardi di investimenti sulla Salute". Sicuramente ci sono ancora tanti difetti che dobbiamo correggere, sprechi che dobbiamo eliminare, disuguaglianze che dobbiamo ridurre, ma abbiamo anche il dovere di ricordarci che la nostra sanità si fonda su un modello universalistico, cioè aperto a tutti, e totalmente pubblico, che va preservato, valorizzato e difeso con tutte le nostre forze. "Abbiamo una strategia molto chiara - afferma Conte - e il nostro obiettivo è tutelare un diritto e lottare contro tutte le disuguaglianza che divengono ancora più intollerabili in questo settore".

"Essendo medico - ha detto Sileri - vedo la sanità senza colore politico". Lo dice il premier Giuseppe Conte. "Per noi rafforzare questo comparto è il massimo strumento di coesione che un Paese possa esprimere ed è una cartina di tornasole del grado di civiltà" di una nazione, aggiunge. A cento giorni dall'insediamento del governo, il ministro della Salute Roberto Speranza ed il premier Giuseppe Conte illustrano gli obiettivi raggiunti.

Il viceministro e la sottosegretaria alla Salute stilano un primo bilancio dell'operato del Governo in materia di sanità. Ho ben chiaro qual è il senso dello stare insieme nel Paese e in questo ministero speciale, che già in questa prima Legge di bilancio ha cambiato il segno - come ha ben ricordato il ministro Speranza - alla stagione dei tagli alla sanità.

Una 'timeline' fitta dall'insediamento del nuovo governo, lo scorso 5 settembre, che ha puntato ad un "piano ricostituente" per la Sanità italiana: tra i risultati illustrati, innanzitutto l'aumento di risorse per il Servizio sanitario nazionale, con 2 miliardi sul Fondo sanitario per il 2020 (un incremento raddoppiato rispetto allo scorso anno, dallo 0,9% all'1,8%).

Si procede poi con l'abolizione del superticket da settembre 2020 e con l'investimento nel capitale umano del Ssn, ovvero medici e personale sanitario: "moltiplicate per 6 le risorse aggiuntive", evidenzia il ministero.

A partire dall'aumento di 2 miliardi per il Fondo sanitario nazionale del SSN all'abolizione del superticket, passando per lo stanziamento di 2 miliardi per l'edilizia sanitaria con ammodernamento dei luoghi di cura, nuovi macchinari e infrastrutture telematiche.

Fonti: Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.

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