Banca Popolare di Bari commissariata da Bankitalia per perdite

Paterniano Del Favero
Dicembre 14, 2019

Alla base della decisione, le consistenti perdite patrimoniali, come si legge sul sito della banca pugliese.

Il cda della Popolare di Bari, secondo quanto si apprende da fonti finanziarie, inoltre è stato convocato nel tardo pomeriggio dalla Vigilanza della Banca d'Italia per provvedimenti di vigilanza.

Per salvarsi, la più grande banca del Sud deve procedere a un rafforzamento patrimoniale di circa 1 miliardo per far fronte ai crediti deteriorati. L'azione potrebbe rivolgersi anche contro elementi della famiglia Jacobini, che ha fondato la banca mezzo secolo fa e fino a poche settimane fa ha avuto Marco Jacobini per presidente e Gianluca Jacobini condirettore generale. "La clientela può pertanto continuare ad operare presso gli sportelli con la consueta fiducia".

Con lo stesso provvedimento sono stati nominati Enrico Ajello e Antonio Blandini quali Commissari straordinari, mentre Livia Casale, Francesco Fioretto e Andrea Grosso sono stati nominati componenti del Comitato di sorveglianza. Di quel piano però non ci sono ancora passi avanti concreti, perché i due investitori "istituzionali", identificabili con il Fondo di tutela dei depositi e la Mcc controllata della pubblica Invitalia, vorrebbero una discontinuità nella gestione della banca e condizioni chiare sul futuro posizionamento strategico dell'istituto e su chi ne sarà il pivot industriale. I 69.000 azionisti di Popolare di Bari rischiano di perdere i loro investimenti nel salvataggio.

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