La BCE lascia invariati i tassi

Paterniano Del Favero
Dicembre 12, 2019

Il primo novembre sono stati riavviati gli acquisti netti nell'ambito del programma di acquisto di attività del Consiglio direttivo a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, viene confermato nella dichiarazione conclusiva della prima riunione di Lagarde, che spiega come l'Eurotower si attende che gli interventi "proseguiranno finché necessario a rafforzare l'impatto di accomodamento dei suoi tassi di riferimento e che termineranno poco prima che inizierà a innalzare i tassi di riferimento della Bce".

Come prevedibile, nessun intervento sui tassi nella prima riunione della Bce presieduta da Christine Lagarde: il Consiglio direttivo ha infatti deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%.

Non segna sconvolgimenti il messaggio sui conti pubblici. Ma se "i paesi con margini di Bilancio dovrebbero esser pronti ad agire in un modo efficace e tempestivo", quelli con debiti elevati sono invitati con "politiche prudenti" a "centrate gli obiettivi" di risanamento. Il Pil è stimato in crescita dell'1,2% quest'anno, mentre per il 2020 è stato rivisto leggermente in ribasso a +1,1%, a causa delle tensioni geopolitiche e dell'aumento del protezionismo. Confermata invece l'attesa sul 2019 al più 1,2 per cento e sul 2021 al più 1,4 per cento. Sul 2022 è atteso un più 1,4 per cento.

Infine, sulle definizioni giornalistiche nei confronti del suo ruolo, "non sono una colomba, né un falco: la mia ambizione è essere un gufo, che è dotato di saggezza".

Attualmente l'obiettivo dui stabilità dei prezzi della Bce, che il prossimo anno sarà oggetto di una revisione strategica, è quello di avere un caro vita che sul medio termine (18-24 mesi) sia inferiore ma vicino al 2 per cento. "L'ultima è stata effettuata nel 2003 e sono passati 16 anni, quindi è piuttosto legittimo farlo".

Questa revisione "deve deve essere ampia e valutare ogni questione, rivolteremo ogni petra e ci richiederà tempo, ma non troppo".

La revisione include consultazioni con il Parlamento europeo e con accademici e prenderà in considerazione anche il tema dell'equità, ha aggiunto.

"Ci sono segnali di stabilizzazione dell'economia". "Non possiamo riscrivere la storia, ma avere regole, clausole di azione collettiva (i Cacs, ndr) fatte per evitare i comportamenti di creditori tossici, va a beneficio di qualsiasi Paese che si trovi in difficoltà".

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