Renzi: "Foto di casa Formigli sui social? Una porcheria". L’ex premier solidale

Ausiliatrice Cristiano
Dicembre 10, 2019

Condanno la violazione della vita privata di chiunque. Ripeto di chiunque. La mia società ideale è quella nella quale le persone discutono, si confrontano e si scontrano sulla base di idee e di opinioni, rispettandosi. Quelli che insultano, che odiano, che offendono ci sono ovunque, purtroppo. Sono pubblici solo i politici o sono pubblici anche i conduttori televisivi? Lo dico oggi per lui esattamente come l'ho detto e scritto in passato per tanti altri, soprattutto avversari politici. Mia moglie si è allarmata. A spiegarlo è lo stesso Formigli all'Adnkronos: "Ho fatto un'intervista a Renzi e il giorno dopo ho visto la fotografia di casa mia pubblicata sui social, con una descrizione minuziosa dell'appartamento e tanto di dettagli degli interni, oltre a decine e decine di insulti, richieste di chiarire quanto l'ho pagata e come". Tutto questo su pagine Fb riconducibili a Iv. Poi ancora rivolto a Renzi, aggiunge: "Non capisco perché equipari la sua situazione alla mia". C'è chi ha parlato di copyright di Totò Riina e chi più "pacatamente" ha chiamato in causa "la Bestia". Fatto, questo, che ha irritato Formigli fino al punto di dire, in sostanza, che Renzi gli aveva espresso solidarietà in realtà per usarlo. Chi e cosa sia un personaggio pubblico è un legittimo dibattito per il futuro. "Rimane il fatto - sostiene - che le porcherie sono sempre tali". La violazione della privacy, l'intromissione nello spazio privato di ciascuno, ha lo stesso identico peso in entrambi i casi e deve essere ugualmente censurata e condannata senza se e senza ma. Se c'è una notizia io sono obbligato a darla. Non c'è nessuna inchiesta sulla casa di Renzi, eppure per lui non vale la regola della privacy, non c'è riguardo nei confronti della sua famiglia. Alcune 'unofficial', ma che sono comunque di iscritti alla pagina nazionale, e due pagine locali del partito. Non è certo qui il caso di aprire una discussione su cosa è notizia o meno, su come dovrebbero essere trattate le notizie, sulla responsabilità di ogni singolo giornalista sulla "valutazione" della notizia. A scatenarla però, sono stati proprio i suoi sostenitori. "Noi - ha concluso Renzi - siamo diversi dagli altri, noi". Sostanzialmente di etica e di moralità. Ma a naso sembra un messaggio mezzo mafioso, un avviso ai giornalisti (tutti): 'Attento a bussare in casa mia, a farti i fatti miei, perché io poi faccio vedere casa tua'. L'ex Presidente del Consiglio è stato ospite di Formigli lo scorso 5 dicembre.

Il giornalista accusa direttamente Renzi a cui dice di aver mandato dei messaggi privati a seguito dell'accaduto: "Ho scritto a Renzi quello che era successo, segnalandogli e mandandogli anche i link delle pagine dove c'era la foto della mia casa, per invitarlo a controllare le pagine del suo partito: mi sembrava un fatto grave quello che era successo".

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