Femminicidio, l'Inps chiede risarcimento alle figlie orfane

Rufina Vignone
Dicembre 9, 2019

In una nota congiunta, l'Inps ha fatto sapere di aver rassicurato le due ministre di non aver avviato al momento "alcuna azione giudiziale per il recupero coattivo del credito proprio nella prospettiva di una soluzione umana". Poche ore prima Loiola aveva tentato di uccidere un amico della coppia: raggiunto da sei colpi di pistola l'uomo riuscì a sopravvivere, con conseguenze per le quali l'Inps ha chiesto il conto alle due figlie di Loiola, un conto valutato in 124 mila euro, la cifra sostenuta dall'Istituto come indennità di malattia e per l'assegno di invalidità erogato all'uomo sopravvissuto. Il ministro ha quindi rivolto il suo appello al presidente dell'Inps Pasquale Tridico, per chiedere una soluzione diversa.

"Le mie nipoti hanno già pagato un prezzo altissimo", ha detto a Repubblica lo zio Alessio Biagi, fratello della vittima, commentando una la situazione che ha richiamato l'attenzione di Teresa Bellanova, responsabile del dicastero dell'Agricoltura. "Come Stato abbiamo il dovere di proteggere le vittime di femminicidio, non di vessarle. La legge prevede che si rifaccia sulle eredi".

La vicenda, che ha suscitato non poco scalpore, è emersa ieri ed è stata raccontata dall'avvocato Francesca Galloni, legale di fiducia della famiglia Biagi, alla redazione di Massa (Massa Carrara) del quotidiano La Nazione. "Per noi Mattarella è un faro - continua lo zio - e ci commuove apprendere che una figura del suo spessore abbia deciso di aiutarci".

"La lettera con la richiesta di risarcimento è un atto dovuto, ma l'Inps - ha detto il presidente Pasquale Tridico - ha già contattato i familiari avvisandoli che non ci sarà alcun atto esecutivo".

A rivelare la storia è stato due giorni fa l'avvocato di famiglia, secondo cui le due giovani hanno anche ereditato una pensione che il nonno, loro tutore, mette da parte per il loro futuro.

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha telefonato alla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, per parlare della richiesta di risarcimento avanzata dall'Inps nei confronti di due ragazzine rimaste orfane per l'omicidio della madre, Cristina Biagi, a opera del padre, che si era poi tolto la vita.

Il governo ha assicurato di seguire da vicino il caso, si legge in una nota del ministero del Lavoro: già ieri le ministre Elena Bonetti e Nunzia Catalfo, viene spiegato, hanno avuto un colloquio dal quale è nata l'intenzione di convocare un tavolo tecnico.

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