Champions, Ancelotti: "La valigia è sempre pronta" e Meret: "Siamo concentrati"

Rufina Vignone
Dicembre 9, 2019

Peter Croonen, presidente del Genk, alla vigilia della sfida di Champions League con il Napoli è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: "Cercheremo di giocare una grande partita". Match che potrebbe regalare la qualificazione agli azzurri, reduci da un momento complicato vissuto in campionato. Un argomento su cui, il tecnico Carlo Ancelotti, si è soffermato a parlare nella consueta conferenza stampa post-gara. Non l'ho sentito oggi, ma ieri sera sì. "Ora siamo concentrati su questa partita, la vivo come sempre, come una grande opportunità di ottenere un risultato importante che è la qualificazione agli ottavi". "Sono ottimista, a meno che l'allenatori non sbagli la formazione (ride, ndr)". Sarebbe un valore aggiunto importante. Sappiamo tutti che non è un momento positivo, ma siamo tutti vogliosi di ritrovare la vittoria. "Domani è una gara fondamentale, abbiamo il destino nelle nostre mani e dipende solo da noi". Mi aspetto una prestazione convincente. Non basta la qualificazione per cancellare il passato, spero di poter valutare quanto di buono fatto in Champions ma anche quello di fatto male in campionato.

L'allenatore si è poi espresso su indisponibili e formazione: "Devo prendere delle decisioni, mi compete scegliere la formazione giusta e mettere in pratica la strategia migliore per il gioco e i risultati della squadra". Dopo la partita dovrò fare delle riflessioni legate alla partita, come sempre. Mi sento molto coinvolto per questo periodo negativo. Se si intende lo psicologo come valorizzatore delle risorse umane stiamo messi bene, se lo si intende come uno psichiatra invece è una cosa negativa.

Le sue decisioni saranno condizionate dalla risposta in campo dei suoi giocatori. C'è qualcosa che vorrei cambiare da quando sono arrivato al Napoli? Una sì, solo una. Una prestazione convicente così come lo sono state le partite di Champions. Può essere disponibile. Anche Allan ha un po' fastidio dopo il colpo alla costola, ma può essere disponibile. "Mentalmente però c'è tanto da migliorare".

"La valigia per un allenatore deve essere sempre pronta, non puoi disfarla". Credo che sia assolutamente normale essere messi in discussione in questa situazione. Le ho già vissute in altre squadre, non mi spaventa se un giorno la società mi esoneri o che sia io andare via. Gattuso più Ibrahimovic? Questo è un altro discorso: il Napoli è su Ibra da giorni, ma è stato assillato da altri problemi, quelli di queste ore. "E' una gara che ci può dare motivazione per proseguire bene in campionato, vincere sarà importante per tutti". Che finirà, però è già durato troppo. La squadra è preoccupata per quello che non riesce a fare. Ma il Napoli resta una squadra forte, con tanta qualità. Il legame tra Gattuso e Zlatan è fortissimo, ma c'è in religiosa attesa il Milan con il Bologna che fin qui si è limitato a un contatto tra Mihajlovic e il fuoriclasse svedese. Io vicino a chiudere la mia esperienza al Napoli?Giusto essere in discussione perché la squadra non ha reso secondo le aspettative. Non c'è niente di nuovo.

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