Uber, 3mila aggressioni sessuali negli Usa nel 2018

Bruno Cirelli
Dicembre 8, 2019

In questa direzione, anche i dati parlano chiaro: nel rapporto, emerge che non sono riusciti a superare la prima fase del test di "screening" circa un milione di conducenti ed almeno 40.000 sono stati espulsi dalla piattaforma nella seconda fase.

Tralasciando le polemiche che negli ultimi anni hanno accompagnato, principalmente in Italia, l'ascesa dei servizi Uber, la società di San Francisco è tornata a far parlare di sè per i risultati del "Rapporto sulla sicurezza" che la stessa società ha reso pubblici. Il numero fa riferimento a molestie, tentate violenze carnali, abusi e stupri (235 i casi accertati nel 2018).

Denunce di Aggressione Sessuale 2017/2018: 6.000. Nove persone sono state assassinate e 58 sono morte a causa di incidenti stradali. L'azienda in queste ore ha diffuso il primo documento di una serie che proseguirà a cadenza biennale, nel quale vengono analizzati gli episodi di violenza che si sono verificati durante le corse effettuate nel corso del 2017 e del 2018 e che hanno visto come vittime gli utenti o i driver della piattaforma.

Uber sta facendo un passo importante ma ogni società ha un ruolo da giocare. Nel commentare i dati sugli incidenti, il responsabile legale dell'azienda, Tony West, ha dichiarato: "Sono comunque numeri scioccanti e difficili da digerire". E' la stessa azienda di trasporti a renderlo noto.

Proprio per seguitare quest'intendimento, Uber ha anche lanciato un appello affinché le altre società operanti nel settore della mobilità, come le compagnie aeree e quelle di taxi, redigano dei report sulla sicurezza che possano trovare anche comparazione con il proprio servizio.

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