Merkel ad Auschwitz: "Una vergogna profonda"

Bruno Cirelli
Dicembre 8, 2019

La cancelliera tedesca Angela Merkel è in visita al campo di concentramento di Auschwitz in Polonia, oggi diventato un museo. Il governo federale tedesco e i 16 Land hanno pianificato un contributo aggiuntivo per la Fondazione di 60 milioni di euro. "Una profonda vergogna a cui non si può però rispondere con il silenzio". "Provo una vergogna profonda", ha chiosato la Cancelliera senza nascondere la forte emozione per un visita sicuramente provante dal punto di vista emotivo.

Se il cordoglio fosse stato così cocente, per percorrere quei 500 km che dividono Berlino dal lager di Auschwitz-Birkenau, l'algida Merkel avrebbe impiegato qualche annetto in meno. Angela Merkel, che è cresciuta nella Germania est, aveva visitato in passato i campi di sterminio di Buchenwald e Dachau.

E'arrivata in compagnia del premier polacco per il decimo anniversario della Fondazione Auschwitz-Birkenau. Prima ancora si era recato sul posto anche Helmut Schmidt. "Nessuna tolleranza di fronte all'antisemitismo", in Germania e in Europa, ha scandito. "Quello che è successo qui non si può capire con la comprensione umana". I responsabili devono essere identificati chiaramente, ha dichiarato. Quindi, ha concluso, "non dobbiamo chiudere gli occhi e le orecchie, se le persone vengono insultate e umiliate".

Nel suo discorso Merkel ha rimarcato l'importanza di non dimenticare l'orrore dell'Olocausto: "Mi inchino alla sofferenza di queste persone, mi inchino alle vittime della Shoah", ha affermato la cancelliera, visibilmente commossa, ascoltando il racconto di un sopravvissuto.

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