Aramco: raccolti 25,6 miliardi. Il più grande sbarco in Borsa della storia

Paterniano Del Favero
Dicembre 8, 2019

Saudi Aramco fu creata nel 1933 grazie a un accordo raggiunto tra il governo saudita e la Standard Oil Company californiana, oggi Chevron, che prevedeva che la nuova società avrebbe dovuto analizzare a trivellare diverse zone del territorio saudita in cerca di petrolio. Saudi Aramco è la seconda compagnia al mondo per riserve di petrolio, dopo la compagnia statale venezuelana PDVSA, e la seconda per produzione giornaliera di greggio, dopo la russa Rosneft.

Sono stati registrati ordini per circa 5,9 miliardi di azioni, pari a 50,4 miliardi di dollari. Con questo prezzo, la valorizzazione di Aramco supererà i 1.700 miliardi di dollari, al di sotto del target di 2mila miliardi ipotizzato inizialmente dal principe ereditario Mohammad bin Salman, ma comunque un record. Ecco tutte le fasi. Il 1 gennaio 2018, il gigante petrolifero pubblico è diventato una società per azioni per la sua offerta pubblica iniziale.

Come nelle previsioni del mercato, l'Ipo di Saudi Aramco si conferma la più grande della storia. Per la tranche riservata agli investitori retail la sottoscrizione si era chiusa la scorsa settimana a quota 10,2 miliardi di dollari.

Come ha reagito il prezzo del petrolio?

Il 29 agosto, il Wall Street Journal fa sapere che Aramco sta considerando una IPO in due fasi, prima sul mercato di Riad, il Tadawul, e poi sul mercato internazionale. Il 14 settembre, un attacco drone rivendicato dai ribelli yemeniti prende di mira due impianti Aramco, dimezzando temporaneamente la produzione petrolifera del regno.

Il 14 ottobre il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Aramco annuncia che l'operazione avrà luogo "molto, molto, molto presto". Pochi giorni dopo, la televisione saudita Al-Arabiya fa sapere che Aramco farà il suo debutto in borsa a Riyadh l'11 dicembre e che gli investitori potranno sottoscrivere l'offerta a partire dal 4 dicembre.

Il 3 novembre, l'autorità di regolamentazione del mercato finanziario saudita ha lanciato l'IPO, approvando la richiesta di tale operazione. Aramco ancora non ha comunicato quando inizieranno le negoziazioni a Riad. A fronte di una raccolta di capitale che ha visto la domanda tre volte superiore all'offerta, il prezzo finale in vista dell'Ipo dell'11 dicembre è stato fissato a 8,53 dollari: il massimo della forchetta di prezzo ipotizzata. A 8,53 dollari per azione, l'Ipo arriverà a valere 25,6 miliardi di dollari - quasi il valore della manovra di bilancio italiana. In precedenza il primato spettava all'Ipo del gruppo cinese di e-commerce Alibaba, che aveva ottenuto 25 miliardi di dollari.

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