Naufragio davanti alle coste della Mauritania, almeno 58 morti

Bruno Cirelli
Dicembre 7, 2019

Almeno 58 migranti sono morti ieri - mercoledì 4 dicembre - quando il barcone sul quale si trovavano si è capovolto nell'Oceano Atlantico davanti alle coste della Mauritania. Stando a quanto raccontato da alcuni superstiti a funzionari dell'Organizzazione internazionale delle migrazione delle Nazioni Unite (Oim), la nave aveva lasciato le coste del Gambia il 27 novembre con circa 150 passeggeri, probabilmente in maggioranza di nazionalità Gambiana. Sempre secondo l'Oim, almeno 83 persone sono riuscite a nuotare fino alla costa, dove sono state poi recuperate dalle autorita' di Nouakchott. Il bilancio delle vittime è uno tra i più alti registrati quest'anno. Arrivati però a poche miglia da Nouadhibou - a 470 chilometri a nord della capitale mauritana - il barcone, a corto di carburante, si è ribaltato, affondando.

La destinazione dei migranti erano le isole spagnole delle Canarie. Continuano invece le operazioni di ricerca dei corpi che il mare ha cominciato drammaticamente a restituire, mentre rimane ancora incerto il numero dei feriti, trasferiti nell'ospedale di Nouadhibou.

Il ministero dell'Interno della Mauritania ha parlato di una "tragedia" conseguente "al fenomeno dell'immigrazione clandestina che decima la gioventù africana" e ha lanciato un appello "ad unire gli sforzi per porre fine a questa spirale mortale".

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