Omicidio Sacchi, Anastasia interrogata: cosa ha dichiarato

Bruno Cirelli
Dicembre 6, 2019

La versione tuttavia non convince le autorità, e per lei persiste l'obbligo di firma. Poche ore dopo il delitto aveva parlato in tv raccontando però, a detta degli inquirenti, diverse bugie, etichettate come "contraddizioni". Riguardo alla cifra che si presume avesse nello zaino, la fidanzata di Luca ha infatti dichiarato: "Non sapevo di avere 70mila euro nello zaino ed ero davanti a quel pub con Luca come mille altre volte era capitato".

Ai magistrati che le contestano il tentativo di acquisto di un grosso quantitativo di sostanza stupefacente Anastasia questa mattina ha ribadito: "Io e Luca siamo assolutamente estranei alla vicenda". "Il comportamento di Anastasia durante l'interrogatorio ha dato atto della sua estraneità sull'ipotizzato traffico di stupefacenti", ha affermato l'avvocato. Il legale, una volta terminato l'interrogatorio, non ha rilasciato dichiarazioni e mantenuto il riserbo sul colloquio tra il gip e la ragazza, sottolineando che la Kylemnyk ha risposto alle domande e aiutato gli inquirenti nella ricostruzione delle dinamiche della tragica sera del 23 ottobre, quando Luca Sacchi è stato ucciso da un colpo di pistola.

Martedì gli altri arrestati nella seconda tranche dell'inchiesta si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Solo Del Grosso ha provato a discolparsi con dichiarazioni spontanee, sostenendo tra l'altro di aver distrutto la pistola dell'omicidio con un frollino. Luca Sacchi, proprio come lei, sarebbe stato un testimone inconsapevole. "Non mi è mai piaciuto - ha detto di Giovanni Princi - ma i figli non sempre ti ascoltano".

Arrivano le prime indiscrezioni sull'interrogatorio ad Anastasia Kylemnyk a proposito dell'omicidio di Luca Sacchi.

La ragazza era accompagnata dall'avvocato Giuseppe Cincioni. Le dicevo che sembrava me da piccola, aveva paura di tutto. Da quanto emerso anche Luca Sacchi usava l'app Signal, sistema di messaggistica e comunicazione criptato per cellulari. In quella occasione aveva anche voluto escludere dai sospetti il fidanzato dicendo: "Noi eravamo lì per il fratellino più piccolo che stava dentro al pub, Luca non è quello che dicono, Luca è l'amore, non ci possono essere altre cose per definirlo". Dagli atti risulta che fino a due giorni prima dell'omicidio erano insieme in palestra.

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