Narcotraffico e violenza sessuale: presi in Bolivia 2 latitanti italiani

Bruno Cirelli
Dicembre 6, 2019

La polizia italiana ha arrestato in Bolivia due latitanti. Gli agenti hanno arrestato un 67enne di Rivalta di Torino, Antonio Rao, accusato di traffico di droga e violenza sessuale su minorenne.

Il calabrese di Rivalta, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 20 giugno scorso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Torino, deve scontare dieci anni di carcere per violazione della legge sugli stupefacenti e violenza sessuale su minore di anni 18; Dalmasso, a sua volta destinatario dell'ordine di carcerazione emesso il 26 novembre del 2015 dalla Procura Generale della Repubblica di Torino, deve invece scontare la pena di 5 anni e 7 mesi di reclusione per per droga.

Nel 2012 i due soggetti erano finiti in manette in seguito all'operazione "Rewind", realizzata dalla squadra mobile di Torino, che aveva smantellato una banda di malviventi vicina alla criminalità organizzata calabrese dedita all'importazione di ingenti quantitativi di cocaina. Il 67enne, che faceva da tramite tra i trafficanti brasiliani e quelli italiani, dopo la scarcerazione aveva violentato una ragazzina romena minorenne, costringendola ad assumere cocaina.

Lo ha riferito il capo della polizia di Sant Cruz, Miguel Mercado Rau, ha aggiunto Mercado, "è un individuo molto pericoloso, con 25 anni di carriera criminale legata al narcotraffico e alla tratta degli esseri umani". L'11enne si era annotata i nomi e gli indirizzi degli uomini con cui era costretta ad avere rapporti sessuali. Aveva un passaporto italiano contraffatto, intestato a un italiano nato in Argentina che ne aveva denunciato lo smarrimento.

Le indagini che hanno portato alla cattura dei due latitanti in Bolivia e Brasile, coordinate dalla Procura Generale della Repubblica di Torino, hanno consentito anche di individuare la rete di fiancheggiatori che, dalla provincia di Torino, hanno favorito Rao nel mettere in atto la fuga pochi giorni prima che venisse emesso il provvedimento di carcerazione dalla Corte di Cassazione. Tre persone (due donne e un uomo residenti nel Torinese) sono così state indagate per favoreggiamento. Durante la sua permanenza in quello stato, inoltre, gli avrebbero procurato ed inviato il denaro necessario al suo sostentamento. Il 62enne francese, invece, è stato trovato a Pindoretama, una località costiera nei pressi della città di Fortaleza, in Brasile.

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