Farmaco anti-diabete: arriva in Italia, è di ultima generazione

Barsaba Taglieri
Dicembre 6, 2019

Lo dimostra un recente studio della Società Italiana di Diabetologi che spiega anche come l'ideale sia una versione "semplificata" dell'esame, in cui non si aspettano due ore per il secondo prelievo ma solo un'ora. Disponibile anche in Italia, il medicinale semaglutide-Ozempic, agonista del Glp-1, sarà rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale, potrà essere somministrato per via iniettiva una volta a settimana, ha un'efficacia superiore nel controllare la glicemia controllando anche il peso corporeo, benefici anche per il cuore.

Rispetto ai farmaci solitamente utilizzati per gestire i sintomi del diabete, questo nuovo ritrovato ha palesato una maggiore efficacia e comprovato un controllo più efficiente sul livello glicemico e, di conseguenza, anche sul peso corporeo, riducendo i casi di obesità correlati a questo stato disfunzionale.

"Il GLP-1 è un ormone fisiologico che svolge molteplici azioni nella regolazione del glucosio e dell'appetito, nonché nel sistema cardiovascolare. Semaglutide è un analogo del Glp-1, omologo al 94% a quello umano, le cui modifiche strutturali consentono la somministrazione settimanale". "Tenere contemporaneamente sotto controllo glicemia e peso è certamente un importante vantaggio". È questo l'impegno educazionale e di comunicazione promosso da Msd Italia, presentato oggi a Roma, per aiutare i pazienti con diabete di tipo 2 e i loro familiari ad essere più informati e consapevoli. Il diabete si distingue in diabete di tipo 1 (DMT1, anche detto giovanile) e diabete di tipo 2 (DMT2, dell'adulto).

Anche in questo caso, la dimostrazione dell'efficacia di semaglutide viene dal programma Sustain e precisamente da uno studio della durata di 2 anni, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo - Sustain 6 - che ha valutato l'impatto del farmaco sugli eventi cardiovascolari. Abbassare di un solo punto l'emoglobina glicata significa ridurre di un terzo le complicanze del diabete e intorno al 20% delle altre complicanze tipo ictus, infarto, danni renali. Semaglutide riduce il rischio cardiovascolare, rispetto al placebo, del 26 per cento. D'Annunzio di Chieti-Pescara. In base ai dati presentati, risulta che quasi l'80% dei pazienti raggiunge l'obiettivo di tenere l'emoglobina glicata (cioè il valore della media della glicemia negliultimi 2-3 mesi) sotto una certa soglia.

Il farmaco è disponibile all'uso in una penna pre-caricata con il principio attivo da somministrare a chi soffre di questa patologia, tassativamente solo settimanalmente ed in maniera del tutto indipendente dai pasti e da ciò che mangiamo (fatto salvo il fatto che dobbiamo stare attenti comunque alla dieta e seguire le indicazioni del medico specialista, il diabetologo).

L'altro punto di forza di semaglutide è la riduzione del rischio cardiovascolare: "la prima causa di morte e disabilità nel diabete tipo 2 a livello mondiale - chiarisce Angelo Avogaro, Professore di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l'Università degli Studi di Padova, che aggiunge - una persona con diabete tipo 2 ha un rischio di andare incontro a coronaropatia o infarto sino a quattro volte superiore alle persone sane".

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