Robot 'elettricista' cura il cuore dalle gravi aritmie - Salute & Benessere

Barsaba Taglieri
Dicembre 4, 2019

A quanto pare non rubano solo il lavoro, ma salvano anche la vita, ovviamente guidati dall'uomo.

Per la prima volta in Italia, paziente con grave forma di aritmia cardiaca ventricolare, é stato sottoposto a una procedura di ablazione con un robot, presso l'ospedale Mauriziano di Torino, in grado di curare la patologia. Proprio qui, per la prima volta in Italia, il paziente affetto da una grave forma di aritmia cardiaca ventricolare, è stato curato grazie a un sistema robotico assistito da un team di specialisti. Il rischio era un attacco cardiaco in cardiomiopatia. Si è trattato di un'operazione mini-invasiva, che si svolge in questo modo: viene introdotto un piccolo tubo flessibile nei vasi sanguigni che riesce a raggiungere il cuore. L'operazione è stata effettuata dal dottor Stefano Grossi e tecnicamente è riuscita.

Guidato dal cardiologo, Stereotaxis ha localizzato le lesioni aritmogene con un mappaggio elettrico del cuore e, utilizzando informazioni estratte dalla risonanza magnetica cardiaca realizzata dalla dottoressa Chiara Lario presso la Radiologia diretta dal dottor Stefano Cirillo. L'unico metodo per eliminare il problema è procedere con l'ablazione, cioè con la distruzione dell'area non sana, ed evitare così l'insorgere di nuove aritmie. Queste sono nascoste nello spessore del cuore e i metodi tradizionali non le rilevano.

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