MotoGP 2020: nuove regole su test e wildcard

Rufina Vignone
Dicembre 4, 2019

La Grand Prix Commission ha approvato delle novità in materia di test e di wild card, allargando il raggio d'azione di entrambe per favorire la possibilità di valutare piloti per un impiego futuro o per l'eventuale sostituzione di un titolare infortunato. La Commissione, composta da Carmelo Ezpeleta (Presidente Dorna), Paul Duparc (FIM), Hervé Poncharal (IRTA) e Takanao Tsubouchi (MSMA), con la presenza di Carlos Ezpeleta (Dorna), Mike Trimby (Segretario della riunione IRTA), Corrado Cecchinelli (Direttore tecnologico), Danny Aldridge (Direttore Tecnico), Mike Webb (Direttore di corsa) e Franck Vayssié (Direttore) CCR, si è riunita a Madrid lo scorso 27 novembre, deliberando quanto segue. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.

Per quanto riguarda i test, attualmente le squadre hanno avuto la possibilità di schierare piloti non sotto contratto come sostituti in caso di infortuni o altro.

I team della MotoGP, con l'eccezioni di quelli che usufruiscono delle concessioni, non hanno giornate di test privati, a differenza di quelli di Moto2 e Moto3. Da questo la decisione di apportare cambiamenti alle regole, validi per tutte e tre le categorie.

Il primo, valido per tutte le classi, prevede che i team possano sostituire un proprio pilota con un altro per l'intero test o parte di esso. Il pilota sostituto deve essere approvato dal Comité di Selezione.

Per Moto2 e Moto3 è stato deciso che qualsiasi pilota sostituito o rimpiazzato verrà considerato come titolare nel conteggio dei giorni dedicati ai test. Per questo, i giorni di test verranno attribuiti tanto al pilota come alla squadra.

Passiamo poi al tema delle wild card, stavolta solo nella categoria MotoGP.

La Grand Prix Commission ha deciso che questa restrizione non sarà riservata ai costruttori che beneficiano delle concessioni. Un esempio: Bradley Smith, tester Aprilia ed impegnato quest'anno anche nel mondiale elettrico.

Per adeguare questa procedura con regolamentazioni simili come la partenza posticipata, la Commissione ha deciso che la gara inizierà di nuovo ma sarà di ⅔ rispetto alla distanza originale.

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