Monza, Galliani: "Quando saremo in Serie A chiamerò Ancelotti"

Rufina Vignone
Dicembre 4, 2019

L'amministratore delegato del Monza Adriano Galliani parla in esclusiva al Corriere dello Sport, soffermandosi sui grandi allenatori del Milan: "L'allenatore del cuore?".

'Per il Monza - ha concluso l'ad - abbiamo speso 3 milioni per la squadra e cinque per le infrastrutture, centro sportivo, stadio e altro, esclusi gli stipendi. "Ancelotti? Tra un anno e mezzo, quando saremo in Serie A, io lo chiamerò".

E c'è poi una nota su Carlo Ancelotti, che non sta vivendo un'idilliaca situazione a Napoli: "Se c'è un tecnico capace di uscire vincitore dalle situazioni più complicate, questi è Ancelotti. Di lui ci si può fidare ciecamente, possiede tutti gli strumenti, dal dialogo al polso fermo".

CHI PUO' ALLENARE IL MILAN?: "Il Milan non è per tutti, anche per giocare a San Siro occorrono il phisique du role e la necessaria esperienza". Il Camp Nou strapieno e interamente rossonero. Io e il mio caro amico Cesare Cadeo, purtroppo non c'è più, che veniamo circondati da tifosi i quali mi sollevano e mi portano fino alla fine della strada senza farmi toccare terra. Il giorno più nero, a Istanbul. Grandi capacità di sdrammatizzazione, un rasserenatore impareggiabile... Due anni dopo un tiro di Pirlo, il primo verso la porta, ha colpito il gluteo di Inzaghi e il pallone è finito in rete. Sono legatissimo ad Allegri. Nella vita bisogna porsi sempre degli obiettivi, a volte si raggiungono, altre no. Berlusconi è un decisionista e un visionario nel senso più positivo del termine, e si è messo in testa di tornare in serie A, quando vuole ottenere un risultato lo ottiene'. Cinque anni da calciatore e otto da allenatore, 4 coppe dei campioni, due e due. Il godimento massimo, però, l'anno della finale con la Juve.

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