De Siervo shock: "Cori razzisti? Spegnete i microfoni". L’audio rubato

Rufina Vignone
Dicembre 4, 2019

Così l'Ad della Lega Serie A Luigi De Siervo ha commentato le sue dichiarazioni contenute in un audio "rubato" in cui ammette di aver chiesto di "spegnere i microfoni verso le curve per non far sentire i cori razzisti". "Si è fatto un articolo grande così sui "buu" razzisti italiani sul New York Times", dice Scaroni.

Razzismo, De Siervo: "Microfoni spenti?"

De Siervo ha detto di essersi fatto un'idea di chi abbia registrato e diffuso l'audio. Non la mettiamo a verbale. Non lo sentirete in tv.

"Ho dato mandato di depositare querela in relazione alla illegittima diffusione dell'audio relativo a una parte del mio intervento nel Consiglio di Lega del 23 settembre 2019, audio pubblicato oggi sul sito di Repubblica", ha aggiunto De SIervo. De Siervo ha poi aggiunto: "Appena ho avvisato Gravina (presidente della Figc, ndr) della diffusione dell'audio, da lui ho saputo che questa registrazione gli era stata recapitata in forma anonima più di un mese e mezzo fa una prima volta e mi ha raccontato di non aver dato seguito a questa cosa".

Nessuna censura, né tentativo di insabbiamento: è la difesa dell'ad De Siervo che ha spiegato nell'intervista al quotidiano quale fosse in realtà la sua posizione, che del suo ragionamento era stata presa solo una porzione, che l'audio era sì originale ma quella frase tagliata rispetto al contesto del ragionamento ha fornito una versione distorta della sua posizione. E si partiva dal presupposto che noi non siamo giornalisti che dobbiamo scovare le notizie, noi produciamo uno spettacolo e lo valorizziamo. Stavamo parlando di come valorizzare un prodotto. A controllare la regolarità dello svolgimento della gara e documentare a fini legali e sportivi ciò che capita dentro lo stadio ci pensano già gli organi preposti: le forze dell'ordine, gli ispettori federali e di Lega e gli arbitri. Stavamo ragionando di come le riprese tv possono raccontare al meglio la bellezza del calcio. "È evidente che questo è un posto che non vive mai momenti tranquilli, nonostante questo noi non ci facciamo intimidire, continuiamo sulla nostra strada".

Per dire - si legge ancora su repubblica.it - abbiamo 'squalificato' per due giornate il regista che a Cagliari aveva indugiato per 40 secondi, durante un controllo Var, sulla curva del Cagliari che in quel lasso di tempo aveva fatto di tutto. E io ho suggerito di gestire in maniera più precisa il direzionamento dei microfoni. "Allo stesso modo abbiamo fermato un altro regista che aveva inquadrato per troppo tempo un omaggio dei tifosi interisti a Diabolik", ha proseguito De Siervo.

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