Balotelli: "Striscione razzista", tre denunce a Torino

Rufina Vignone
Dicembre 4, 2019

Nel comunicato, si faceva riferimento all'episodio che era avvenuto il 3 novembre a Verona, in occasione della gara di serie A tra il Verona e il Brescia - dove gioca Balotelli - con l'ex giocatore dell'Inter e della Nazionale che era stato oggetto di fischi e insulti razzisti. L'indagine aveva preso spunto dal comunicato pubblicato il 14 novembre sul profilo "Forza Nuova Piemonte" della piattaforma VK: dentro alcune dichiarazioni sullo striscione affisso fuori dallo stadio bianconero con scritto "MARIO HAI RAGIONE SEI UN AFRICANO".

Per loro l'accusa è di aver propagandato idee fondate sull'odio razziale, facendo anche scattare il Daspo.

Secondo gli inquirenti "non vi è dubbio che il termine vergato in rosso 'africano' sia stato utilizzato in chiave denigratoria e dispregiativa". La Digos ha acquisito lo striscione, ma anche i filmati che hanno portato a individuare le modalità di affissione.

Nei giorni successivi, il coordinatore di Forza Nuova per il Nord Italia, tra l'altro esponente di spicco del gruppo ultrà veronese "Curva Sud", attualmente sottoposto a Daspo, rilasciava dichiarazioni dal contenuto discriminatorio nei confronti di Balotelli in considerazione delle quali veniva denunciato per violazione della c.d. legge Mancino, mente la società calcistica dell'Hellas Verona adottava nei suoi confronti un provvedimento di "mancato gradimento", inibendogli l'accesso allo stadio "Marcantonio Bentegodi" fino al 2030. Ai responsabili dello striscione gli investigatori sono risaliti grazie all'analisi delle immagini delle videocamere esterno dello stadio, a cura del personale specializzato della Squadra indagini tecnologiche della Digos.

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