Unicredit ha annunciato il licenziamento di 8.000 dipendenti

Paterniano Del Favero
Dicembre 3, 2019

Secondo il Sole 24 Ore, il personale italiano verrà ridotto complessivamente del 12 per cento e verrà chiuso il 17 per cento delle filiali. L'ammontare sarà di 8 miliardi: 6 miliardi in forma di dividendi nel periodo 2020-2023 e 2 miliardi in forma di buyback, riacquisti di azioni.

(Teleborsa) - "Nel nuovo piano non è prevista alcuna assunzione e Unicredit è una banca nella quale le lavoratrici e i lavoratori hanno già fatto molti sacrifici: gli 8.000 esuberi inseriti nel nuovo piano industriale si andrebbero ad aggiungere ai 26.650 posti di lavoro tagliati a partire dal 2007". I costi di integrazione associati al taglio dei costi saranno infatti pari a 1,4 miliardi al netto delle imposte: di questi 300 milioni riguardano Germania e Austria e saranno spesati nel quarto trimestre del 2019, mentre 1,1 miliardi riguarderanno l'Italia e saranno ricompresi nel bilancio 2020. "L'utile netto sottostante si attesterà a 4,3 mld nel 2020 per salire a 5 mld nel 2023 sulla base di un'aliquota fiscale sottostante compresa tra 18 e 20 per cento lungo l'arco del piano", spiega Unicredit. Il piano strategico, poi, prevede di realizzare un utile di 5 miliardi di euro nel 2023, con una crescita aggregata dell'utile per azione di circa il 12% nel periodo 2018-2023. Il ritorno sul capitale tangibile (rote), si legge ancora nella una nota, sarà "pari o al di sopra dell'8%" per tutto il piano.

"Team 23 è incentrato sulla massimizzazione della creazione di valore per gli stakeholder", afferma Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di UniCredit, presentando il nuovo piano al 2023. Tra le altre cose, Unicredit ha detto di voler aprire una holding controllata con sede in Italia e non quotata in borsa, per le attività internazionali del gruppo.

Mustier ha assicurato che i tagli saranno gestiti in modo "socialmente responsabile" ma i sindacati sono sul piede di guerra.

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