'Western Stars', l'esordio alla regia del Boss a Cinemazero

Ausiliatrice Cristiano
Dicembre 2, 2019

Il documentario vede Springsteen debuttare alla regia in quella che è un'esibizione in piena regola, nella quale esegue i tredici brani dell'album insieme a un'intera orchestra nel fienile della sua dimora.

Western Stars è un'ode musicale all'Ovest americano - quello vecchio, quello nuovo e tutte le sfumature ipnotiche ed evocative che stanno nel mezzo. Un viaggio nei ricordi dell'artista, grazie al materiale d'archivio, pubblicato e privato, e soprattutto al racconto in prima persona. La musica, ma anche l'amore, la famiglia, la solitudine, la perdita e il passaggio inesorabile del tempo.

"Quando scrivo racconti o canzoni, che si tratti di The Ghost of Tom Joad, Nebraska o Western Stars, li penso sempre come piccoli film". Springsteen sceglie di interpretare appunto il ruolo del cowboy stanco, il "cavaliere elettrico" da rodeo la cui stella si è ormai offuscata, come quello cantato malinconicamente nella traccia omonima, ma allo stesso tempo rapppresenta il ragazzo che si avvia a nuove avventure (Sundown o Sleepy Joe's Café), o ancora lo stuntman pronto a provare il brivido del rischio anche in amore (Drive Fast).

Oltre alle migliaia di ore "che ho dedicato alla mia musica - dice il rocker nel film - in questi anni ho cercato di fare i conti con i lati più duri nel mio carattere".

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