Ibra ora fa l'imprenditore, ma il Milan non ha fretta

Rufina Vignone
Dicembre 2, 2019

"Milano non è la mia seconda città, è la mia seconda casa, ho dei ricordi meravigliosi e ci vive una delle persone in cui ho maggior fiducia", le parole dell'attaccante svedese riportate dalla Gazzetta dello Sport. Il Milan nelle ultime settimane ha deciso di fare una deroga alla politica dei calciatori giovani: fondamentale trovare un campione, un leader, un giocatore d'esperienza capace di portare al salto di qualità la squadra. Ha già cominciato a incidere sul management dell'Hammarby, il club di Stoccolma del quale è diventato socio al 25%, e mentre prepara il futuro da imprenditore continua a pensare a come chiudere in bellezza la carriera. E se c'è un progetto che mi stimola posso assolutamente farlo.

L'indiscrezione che arriva dal Corriere della Sera però sembra indirizzare l'ex attaccante dei Los Angeles Galaxy verso il Milan, addirittura con una data ben delineata per la presentazione. E' stata fantastica, ora siamo in due a essere eroi dei due mondi: "io e Giuseppe Garibaldi".

L'avvocato Martinez, infatti, ha sostenuto di conoscere l'uomo che si occupa degli affari legali di Mino Raiola, procuratore di Ibrahimovic, in Italia: secondo le sue rivelazioni, questi avrebbe ricevuto, da Raiola, il mandato di predisporre la bozza di contratto per portare Ibrahimovic di nuovo al Milan.

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