Dimesso dall'ospedale, 29enne muore di meningite

Barsaba Taglieri
Dicembre 2, 2019

Pier Paolo Padovani, studente lavoratore di Ferrara, era un ragazzo di soli 29 anni.

Entra in pronto soccorso perché ha la febbre, viene dimesso dopo alcuni test e il giorno successivo muore. A uccidere il giovane una meningite da meningococco.

Domenica sera, il giovane si era presentato al pronto soccorso di Cona con un forte mal di testa e febbre alta.

Sulla vicenda è stata aperta un' inchiesta per omicidio colposo. Dopo qualche analisi, i medici di turno avevano escluso il ricovero. Lunedì 25, intorno alle 15, Pier Paolo torna al pronto soccorso, questa volta in ambulanza. "Le sue condizioni sono apparse subito gravi, tanto da richiedere il ricovero presso l'unità operativa di Rianimazione ospedaliera dove, alle ore 20.06 dello stesso giorno, è deceduto". Poi, in tarda serata, il decesso. Intanto, tutte le persone entrate in contatto con Pier Paolo sono state sottoposte a profilassi. A questo punto è stata attivata la struttura di Igiene ospedaliera-ufficio epidemiologico che ha provveduto a compilare la "scheda di segnalazione malattie infettive e diffusive" ed è stato attivato l'ufficio di Sanita pubblica dell'Ausl. Ora si dovrà far luce sulle eventuali negligenze dei sanitari. Il pubblico ministero Fabrizio Valloni ha disposto l' autopsia e il sequestro delle cartelle cliniche.

Nelle ore successive al decesso - riferisce ancora il Resto del Carlino - il laboratorio microbiologico dell'ospedale ha evidenziato la "crescita nella emocoltura di 'cocchi gram negativi', con sospetto di malattia invasiva da meningococco". Come spiega il giornale però, i medici del pronto soccorso potrebbero essere stati indotti in errore da una rara malattia ematologica della quale il ragazzo soffriva da alcuni anni e per la quale era in cura. "Abbiamo presentato una querela e ora aspettiamo che la procura faccia i suoi passi".

I familiari di pier Paolo sospettano che le sue dimissioni siano state troppo frettolose.

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