Juve, preoccupano i conti: ecco le ragioni dell’aumento di capitale

Paterniano Del Favero
Dicembre 1, 2019

L'operazione partira' il 2 dicembre. Il titolo bianconero una flessione del 2,39% alle 11.35, portandosi a 1,4105 euro. Una situazione che viene confermata nel prospetto dell'aumento di capitale.

Il consiglio di amministrazione ha deliberato di esercitare integralmente la delega. "Solo la parte residua dell'aumento di capitale", scrivono gli amministratori del club del presidente Andrea Agnelli, "sarà destinata a finanziare le ulteriori azioni previste dal Piano di Sviluppo".

Con l'incasso di 300 milioni la Juventus potrà quindi tagliare il suo debito, nonostante comunque l'esistenza, anche prima dell'afflusso di nuovo denaro, di linee di credito non utilizzate per 150 milioni. Il prezzo di sottoscrizione incorpora uno sconto di circa il 29% rispetto al prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie Juventus, calcolato sulla base della chiusura di ieri (26 novembre 2019). E' stato inoltre sottoscritto un contratto di garanzia per la parte rimanente con Bnp Paribas, Goldman Sachs, Mediobanca e Unicredit che agiranno in qualita' di joint global coordinators e joint bookrunners. I diritti di opzione, validi per la sottoscrizione di massimo 322.485.328 azioni ordinarie Juventus di nuova emissione, prevedono l'assegnazione di 8 nuove azioni ogni 25 azioni possedute, al prezzo di sottoscrizione di euro 0,93 per ciascuna nuova azione.

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